1 ora fa:“The Unknown” porta la Calabria del nord-est su Rai 2: l’adventure game tra borghi, mare e mistero
1 ora fa:Voto di scambio al centro del dibattito: Rapani rilancia dopo il convegno sulla legalità
3 ore fa:Sanità, «l’ennesima bugia a danno di Rocca Imperiale, Villapiana e Trebisacce»
34 minuti fa:Dissesto idrogeologico in Calabria: Scutellà denuncia ritardi su Crati e interventi di prevenzione
4 minuti fa:Fermata bus sospesa sulla SS 106 a Fabrizio: il Comune avvia verifiche per riattivare il servizio
4 ore fa:Coldiretti Calabria: Italianità leader nel carrello della spesa
2 ore fa:Longobucco, “Mamma Calabria” accende il dibattito su cultura, restanza e futuro dei borghi
4 ore fa:Scuola, «Non basta alzare l’asticella: bisogna capire chi può reggerla»
5 ore fa:Prevenzione nelle aree interne, Cittadinanzattiva organizza gruppi di donne verso i consultori
3 ore fa:Carenza idrica: nuova settimana di disagi a Corigliano-Rossano, la denuncia di Pugliese

“Liberi di scegliere se migrare o restare”: a Co-Ro si celebra la giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Domenica 24 settembre 2023 si celebra la 109esima giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Il tema scelto da Papa Francesco per l’anno 2023 è: “Liberi di scegliere se migrare o restare” lasciando intendere che la possibilità di scegliere diventa il fulcro di una libertà che consente ad ogni essere umano la costruzione di un futuro migliore; non solo in questo momento presente ma anche per le generazioni future. 

Il governo dei flussi migratori diventa possibile solo se noi in qualche modo agevoliamo questa scelta; scelta che, in questo momento storico, diventa obbligatoria e senza una valutazione adeguata, in quanto il decidere, se restare o partire, non dipende dal libero arbitrio della persona ma da fattori contingenti che ne accelerano la scelta per una questione di sopravvivenza dell’individuo. Tra questi fattori, ricorda Papa Francesco, abbiamo: «persecuzioni, guerre, fenomeni atmosferici e miseria sono tra le cause più visibili delle migrazioni forzate contemporanee. I migranti scappano per povertà, per paura, per disperazione. Al fine di eliminare queste cause e porre così termine alle migrazioni forzate è necessario l’impegno comune di tutti, ciascuno secondo le proprie responsabilità. Un impegno che comincia col chiederci che cosa possiamo fare, ma anche cosa dobbiamo smettere di fare. Dobbiamo prodigarci per fermare la corsa agli armamenti, il colonialismo economico, la razzia delle risorse altrui, la devastazione della nostra casa comune».

Il tema della guerra e quindi della pace sono condizioni da approfondire particolarmente, in quanto ci indicano con precisione i motivi per i quali manca la possibilità di scegliere se migrare o restare. Per celebrare la giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato il 26 settembre alle ore 18 si terrà una celebrazione eucaristica nell’ambito del festeggiamenti in onore di San Nilo.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia