6 ore fa:Rossano-Cariati, parte il cammino verso la Visita Pastorale: «Una Chiesa di volti, relazioni e storie»
5 ore fa:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
8 ore fa:Trebisacce accende la Notte Bianca: folklore dal mondo, Zoo di 105 e concerto all’alba
7 ore fa:Sila Greca, il fuoco si allarga: nuovi fronti tra Longobucco, Macrocioli e Campana. Tornano i Canadair
6 ore fa:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
5 ore fa:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
5 ore fa:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
4 ore fa:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
7 ore fa:Corigliano-Rossano guarda sotto il mare: a Fossa il Blue Hole italiano può diventare un polo dell’apnea
9 ore fa:Il fuoco arriva davanti a Longobucco: brucia il cuore della Sila Greca, Canadair in azione

“Liberi di scegliere se migrare o restare”: a Co-Ro si celebra la giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Domenica 24 settembre 2023 si celebra la 109esima giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Il tema scelto da Papa Francesco per l’anno 2023 è: “Liberi di scegliere se migrare o restare” lasciando intendere che la possibilità di scegliere diventa il fulcro di una libertà che consente ad ogni essere umano la costruzione di un futuro migliore; non solo in questo momento presente ma anche per le generazioni future. 

Il governo dei flussi migratori diventa possibile solo se noi in qualche modo agevoliamo questa scelta; scelta che, in questo momento storico, diventa obbligatoria e senza una valutazione adeguata, in quanto il decidere, se restare o partire, non dipende dal libero arbitrio della persona ma da fattori contingenti che ne accelerano la scelta per una questione di sopravvivenza dell’individuo. Tra questi fattori, ricorda Papa Francesco, abbiamo: «persecuzioni, guerre, fenomeni atmosferici e miseria sono tra le cause più visibili delle migrazioni forzate contemporanee. I migranti scappano per povertà, per paura, per disperazione. Al fine di eliminare queste cause e porre così termine alle migrazioni forzate è necessario l’impegno comune di tutti, ciascuno secondo le proprie responsabilità. Un impegno che comincia col chiederci che cosa possiamo fare, ma anche cosa dobbiamo smettere di fare. Dobbiamo prodigarci per fermare la corsa agli armamenti, il colonialismo economico, la razzia delle risorse altrui, la devastazione della nostra casa comune».

Il tema della guerra e quindi della pace sono condizioni da approfondire particolarmente, in quanto ci indicano con precisione i motivi per i quali manca la possibilità di scegliere se migrare o restare. Per celebrare la giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato il 26 settembre alle ore 18 si terrà una celebrazione eucaristica nell’ambito del festeggiamenti in onore di San Nilo.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia