1 ora fa:Cariati celebra Monsignor Aloise: gli auguri dell’Amministrazione per i 4 anni dalla consacrazione episcopale
2 ore fa:La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando
6 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati
5 ore fa:PATIR 2026, Corigliano Rossano punta sulla cultura: “Città della scrittura”
2 ore fa:Domani Giovanni Donzelli in Calabria: tappa a Castrovillari per sostenere De Gaio
5 ore fa:Franco Russo (Unarma) sulla sicurezza: «Attenzione alle nuove aperture senza organico adeguato»
4 ore fa:Asp di Cosenza, Rapani: «Paura negli uffici, servono subito controlli»
4 ore fa:Castrovillari ricorda Salvatore Bianco: una piazza per il pioniere di Televiva
1 ora fa:Incendio in un’abitazione a Corigliano, anziana bloccata in casa: salvata dai vigili del fuoco
3 ore fa:Treno della Sila fermo: Ferrovie in Calabria chiede chiarezza sul futuro della locomotiva storica

Campana, tutto pronto per la 557^ edizione della Fiera della Ronza

1 minuti di lettura

CAMPANA  – È giunta finalmente al via 557° edizione della Fiera della Ronza, una delle più antiche fiere contadine del Meridione approvata con regio privilegio da Ferdinando D'Aragona nel 1464.

«Anche quest'anno - si legge nella nota - dal 6 al 7 di giugno un gran numero di produttori, addetti del settore, cittadini e turisti avranno modo di godere di tutto ciò che un evento di questa portata può offrire.

L'occasione è utile sia per dare spazio alle aziende territoriali sia per tenere accesi i riflettori sul comparto agricolo e quello zootecnico, che sono stritolati dalla morsa della crisi e degli aumenti dei prezzi causati dalle criticità internazionali. 

Si comincia martedì 6 giugno con stand e mostre, con alle 21 il concerto dei Suoni Lontani. Dalle 8 del 7 giugno avrà luogo la tradizionale fiera.

"Anche quest'anno abbiamo garantito l'edizione della Fiera della Ronza – ha commentato il Sindaco Agostino Chiarello – evento storico che non ha eguali nel territorio e che caratterizza le nostre tradizioni richiamando visitatori da ogni dove. Nelle nostre zone non bisogna lasciare nulla d'intentato, la nostra è un'economia fragile molto legata ai settori agricolo e zootecnico e c'è bisogno di un supporto robusto affinché si possa arginare lo spopolamento che questa nuova crisi sta acuendo nei nostri territori"».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.