11 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
6 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
9 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
6 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
10 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
7 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
10 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
8 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
7 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
8 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»

Lavori sulla SS106: manutenzione o tortura quotidiana?

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Quattro giorni. Sono quattro giorni che il tratto della Statale 106 che attraversa località Toscano, nel territorio di Corigliano-Rossano, è prigioniero di cantieri, restringimenti di carreggiata e traffico paralizzato. Un punto critico, quello sotto il cavalcavia di Zolfara, già noto per i calcinacci piovuti sull’asfalto lo scorso inverno. Giusto, anzi doveroso intervenire per mettere in sicurezza la struttura. Ma perché farlo nel cuore dell’estate, quando il traffico lungo l’unica arteria che percorre la Calabria lungo il fronte orientale raggiunge il suo picco massimo?

Auto e camion rimangono bloccati sotto il sole cocente, mentre gli operai, stremati dalle temperature africane, lavorano come possono, protetti solo da un ombrellone arancione che sembra più un simbolo tragicomico che un reale riparo. Tutto questo mentre i turisti arrancano verso il mare e i pendolari si logorano tra clacson e lamentele.

La domanda resta la stessa che ogni calabrese si pone, da sempre: perché? Perché creare disagi in piena stagione turistica, quando gli stessi interventi, programmati in primavera o in autunno, avrebbero avuto un impatto minimo? O perché non svolgerli di notte, come ormai avviene in quasi tutte le regioni italiane ed europee, dove si tutela sia la sicurezza dei cittadini sia la dignità di chi lavora?

Qui no. Qui ci si arrangia come sempre, su una Statale che viaggia ancora su tracciati dei primi del Novecento, dove basta un cantiere mal posizionato per far saltare l’intero sistema viario.

E così, mentre l’estate avanza, la Calabria resta intrappolata nelle sue contraddizioni: terra meravigliosa e martoriata, dove anche la manutenzione si trasforma in un supplizio quotidiano. Nell’indifferenza di chi decide, altrove, tempi e modi senza mai percorrere, almeno una volta, questi chilometri di vita reale.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.