3 ore fa:Statale 106, allarme sicurezza a Mandatoriccio: segnalato muro divelto e rischio caduta nel vuoto
46 minuti fa:Terranova da Sibari celebra la prevenzione: visite senologiche e uova solidali per la ricerca
4 ore fa:Disabile aggredito da un gruppo di stranieri in una città vuota. Il problema non sono i controlli ma le regole (inefficaci)
2 ore fa:Carnevale Identitario, premiata la creatività delle scuole: festa e maschere al Centro di Eccellenza
3 ore fa:Meteo Eco: nubi e piogge in arrivo tra sabato sera e domenica sulla Calabria del nord-est
1 ora fa:San Demetrio Corone ospita La Biblioteca di Calliope: giovani lettori puri emozionano con la poesia
11 minuti fa:Schiavonea ottiene la Bandiera Azzurra: premio FIDAL per sport e mobilità attiva
4 ore fa:Tutti a scuola a piedi o in bicicletta: così Morano Calabro promuove la mobilità sostenibile
1 ora fa:Co-Ro tra arte e musica: la Biblioteca F. Pometti ospita Angelo Arena
2 ore fa:Trebisacce, la Stazione dei Carabinieri diventa Tenenza: un riconoscimento al lavoro d’eccellenza dei militari

L'associazione di protezione civile "Le Aquile" fa chiarezza sulla questione boschiva di Co-Ro

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «La stagione degli incendi è già iniziata e come al solito gli enti territoriali sono presi alla sprovvista, per non aver provveduto in tempo a fronteggiare l’emergenza incendi». Lo denuncia in una nota il gruppo di protezione civile Le Aquile di Corigliano-Rossano che vuole fare chiarezza sulla questione.

«Nella montagna di Corigliano le competenze sono molteplici e questo complica, di gran lunga, la predisposizione di un piano per la pulizia e la manutenzione dei boschi. Il nostro comune è proprietario di circa 4.500 ettari di bosco, tra cui la pineta di Sovarello, e il bosco di Montalto a Corigliano, mentre a Rossano abbiamo la riserva di Cozzo del Pesco, con oltre 100 castagni secolari, la metà dei quali abbattuti dalla bufera di neve e di vento nel mese di febbraio 2025».

«L’associazione “Le Aquile" di protezione civile di Corigliano Rossano - fanno sapere - opera all’interno del Parco della Sila da quasi 20 anni, per il servizio di avvistamento incendi boschivi. La nostra competenza territoriale si estende dalla caserma ex Forestale del Baraccone, (comune di Corigliano Rossano e ingresso del Parco della Sila), fino a Giamberga e fino al comune di Acri, con l’impiego di 15 volontari operativi che pattugliano con le macchine di loro proprietà ed anticipando le spese di carburante, molto spesso rimettendoci anche di tasca loro. Ma non solo, oltre all’associazione Le Aquile, nel territorio del Parco operano altre 8 associazioni di volontariato, di altri comuni, che svolgono la sorveglianza antiincendio ormai da circa 10 anni. In piu i dipendenti di Calabria Verde sono sempre presenti negli angoli di strada del Parco e i droni della Regione Calabria contribuiscono ad individuare i piromani ormai numerosi ed agguerriti. In questi boschi comunali l’Ente Comune può fare tanto, dall’utilizzo dei percettori di reddito, fino all’autorizzazione degli usi civici come il legnatico, per dare la possibilità a tutti i cittadini di raccogliere la legna secca del sottobosco e riscaldare le proprie case e costo zero. Inoltre anche l’Ente comunale potrebbe ricavare guadagno dalla certificazione del legno di qualità, liberando così i sentieri e gli accessi boschivi dai tronchi caduti quest’inverno».

«Poi c’è la Regione Calabria che vanta le sue competenze sulla gestione dei boschi demaniali, avvalendosi di Calabria Verde, i cui dipendenti sono sparsi nel territorio per il servizio A.I.B. (avvistamento Incendi Boschivi). E ancora altre competenze sono del Parco Nazionale della Sila, dell’Ente Provincia e dei Carabinieri Forestali, ai quali occorre sempre chiedere le autorizzazioni per intervenire nei boschi in generale. In questa selva di competenze risulta oltremodo difficile individuare le responsabilità e gli interventi da adottare, specialmente nel caso delle calamità naturali e nelle emergenze. Evidentemente questo non basta per tutelare l’immenso patrimonio boschivo, pertanto si lancia un accorato appello all’ente comune affinchè dia immediatamente  libero accesso per l’attività di legnatico nei boschi comunali, ma soprattutto il comune si faccia carico della sorveglianza, attivando tramite COC le altre 5 associazioni di protezione civile che sarebbero ben disposte a prestare servizio di A.I.B. anche nelle frazioni di Piana Caruso, Baraccone, Simonetti, Vallata del Coriglianeto, Bosco Demaniale del Patire, Cozzo del Pesco ecc...»

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.