4 ore fa:Spezzano Albanese, al via “Street Arb”: artisti dall’Albania per raccontare l’identità arbëreshe con la street art
9 ore fa:Marocchino aggredito sul lungomare: finisce in ospedale ma non denuncia
5 ore fa:Castrovillari, riapre la Chiesa Auxilium Christianorum. De Gaio: «Restituito alla comunità un luogo di fede e identità»
6 ore fa:Rossano, Luigina Calabrò compie 100 anni tra fede, affetto sociale e istituzionale
5 ore fa:Resilienza climatica: il progetto ANEMOS apre una nuova stagione di monitoraggio e prevenzione
5 ore fa:Consulta per l’Integrazione, Candreva e Sciarrotta: «La politica risolva i problemi, non insegua gli slogan»
7 ore fa:Cropalati, entra nel vivo il cantiere della nuova piazza davanti alla Chiesa Matrice
8 ore fa:Caloveto supera i 5 milioni di finanziamenti in un anno: 721mila euro per rendere più sicuro il Municipio
7 ore fa:Corigliano, 600mila euro al Santuario di San Francesco di Paola dal Fondo Edifici di Culto
6 ore fa:Corigliano-Rossano, tenta di aggredire la madre davanti ai poliziotti: arrestato 51enne

Crollo Viadotto Ortiano 2 strada Sila-Mare: «Longobucco non mollare»

1 minuti di lettura

LONGOBUCCO - «“Chi ti vo piare Truantu”…Era una frase un tempo utilizzata a Longobucco per augurare una tragedia a chi si rendeva protagonista di malefatte: una frase che oggi ci ricorda la forza di un fiume che, quando è in piena, dalla Sila scende con forza impetuosa fino al mar Ionio, trascinando con sé tutto ciò che trova lungo il proprio tragitto». 

Inizia così la nota stampa del gruppo di minoranza Per Rinascita di Longobucco che continua: «Oggi il fiume Trionto ci ricorda, ancora una volta, che la natura va rispettata, che nella sua vallata non accoglie imposizioni e che sa come spazzare via mala-politica, mala-progettazione, mala-burocrazia, mala-imprenditoria. Longobucco vive uno dei momenti più tristi e difficili della sua storia: un momento che mette a nudo le fragilità di un progetto concepito male e proseguito peggio e che evidenzia altresì l’inconsistenza di una classe politica incapace di saper fare le scelte giuste per gli interessi del popolo. Non possiamo, però, in questo momento permetterci una depressione sociale: siamo obbligati a guardare avanti e recuperare forza e speranza. Pertanto, non possiamo che riporre le nostre speranze da una parte nella magistratura, affinché faccia finalmente nomi e cognomi dei responsabili dello scempio politico/geologico/ingegneristico perpetrato nella vallata del Trionto, dall’altra ad uno spirito di rinascita che, in un momento di rabbia come quello attuale, deve avere la meglio sullo sconforto. Da mesi siamo tempestati da ogni tipo di avversità: intemperie, incapacità amministrative, incomunicabilità politiche, ma siamo montanari e come tali resilienti ed orgogliosi».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.