5 ore fa:Imprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»
1 ora fa:Caro gasolio, Occhiuto annuncia 15 milioni: «È il massimo che la Regione può fare»
3 ore fa:Caro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»
2 ore fa:Camigliatello alla prova di Bruno Barbieri: 4 Hotel racconta la nostra Sila
30 minuti fa:Olio invenduto e prezzi in calo, la Calabria cerca una strada fuori dalla crisi
2 ore fa:Superbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»
4 ore fa:Verde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»
2 ore fa:Nel Trionto corre un cantiere PNRR da 9,8 milioni: ecco cosa stanno costruendo dentro il fiume
1 ora fa:Città di Corigliano-Rossano, cuore e sostanza: arriva la seconda vittoria consecutiva
6 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»

Imparare attraverso l’esperienza: i bambini di Magnolia scoprono il valore dell’attesa e del cambiamento

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nelle ultime due settimane, i bambini del Polo dell’Infanzia di Magnolia hanno vissuto uno dei percorsi educativi più intensi: il Laboratorio di Vendemmia.

Il laboratorio si è aperto con la raccolta dell’uva all’interno di un allestimento, a cura dalle educatrici, che ricreava un piccolo vigneto: grappoli appesi e uno spazio pensato per permettere ai bambini di muoversi, scegliere e raccogliere. Dopo è arrivato il momento della pigiatura: i bimbi hanno avuto modo di osservare il cambiamento da frutto a succo schiacciandolo e sentendolo con le loro mani.

«È un gesto semplice - afferma la presidente della cooperativa Magnolia - che custodisce un prezioso insegnamento: il frutto non arriva da solo, va cercato, colto e riconosciuto. Nessuna paura di sporcarsi e nessuna barriera tra il bambino e la materia».

A completare l’esperienza formativa è stato poi il passaggio del torchio, il vedere come esce il succo, osservarne la sua trasformazione e comprendere che da ogni gesto può nascere qualcosa di nuovo. Il succo d’uva è stato raccolto in una bacinella e fatto fermentare naturalmente per alcuni giorni e ciò ha permesso ai bimbi di osservarlo ogni mattina e di notare ogni volta un piccolo cambiamento. 
«Un esercizio educativo potente, perché insegna che non tutto è immediato e che l’attesa è parte integrante della crescita. Il laboratorio si è concluso con il travaso del mosto e la consegna a ogni bambino della propria bottiglietta. Un gesto semplice solo in apparenza: portare a casa qualcosa costruito fuori dal contesto familiare significa per un bambino riconoscersi capace, competente, protagonista. È orgoglio, è identità, è il piacere – aggiunge ancora la Pedagogista - di raccontare ai genitori un percorso vissuto fino in fondo e riceverne gratitudine».

Il messaggio dunque è chiaro: se un bimbo non si sporca non esplora, non distingue e di conseguenza non costruisce un pensiero. Anche su questo, la direttrice del Polo chiarisce «sporcarsi significa usare il corpo come strumento di conoscenza e dare un nome alle sensazioni» e conclude infine «in un tempo che spinge alla velocità e alla pulizia formale, Magnolia sceglie la strada dell’esperienza vissuta. Perché crescere significa attraversare esperienze che lasciano traccia».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.