3 ore fa:Cassano, nuove risorse per centri estivi e spiagge libere: fondi per oltre 26mila euro
41 minuti fa:Crosia, caso “Città Pulita”: Russo attacca la sindaca Aiello: «Si riscrive la storia per coprire i disastri del passato»
2 ore fa:Caldo, Coldiretti Calabria: «Bene le misure del Governo»
4 ore fa:Corigliano-Rossano "capitale" multietnica: oltre 3 mila extracomunitari (con permesso di soggiorno)
11 minuti fa:Co-Ro, il talento sale sul palco: successo per il V Gran Galà Musicale dell'Accademia Harmonika
4 ore fa:Nature Restoration Law, Laghi ai sindaci calabresi: «Fondi europei a costo zero, non lasciate passare questa occasione»
1 ora fa:Il Codex Purpureus Rossanensis celebra dieci anni dall’Unesco con un documentario-evento
3 ore fa:Riserve Lago di Tarsia e Foce Crati, l’Atlante degli Uccelli Nidificanti al centro di un evento sulla biodiversità
1 ora fa:Incendi in Calabria, CISL e FAI CISL: «Senza nuovi forestali non c’è prevenzione efficace»
2 ore fa:Il Castrovillari torna ai castrovillaresi: raggiunto l’accordo per il rilancio del club

Co-Ro, a Schiavonea partita la demolizione anche dell'ex Lido Nettuno

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Lo scorso 22 febbraio, al termine di un lungo lavoro con la Guardia Costiera e l'Agenzia del Demanio, durato oltre due anni, il sindaco Flavio Stasi aveva firmato 3 ordinanze di demolizione di fabbricati realizzati abusivamente sulla spiaggia di Corigliano-Rossano.

«I fabbricati in questione - si legge nella nota - sono quelli precedentemente conosciuti come Lido delle Sirene, Lido Nettuno e Lido Europa, sui quali erano da tempo pendenti numerose procedure in diverse sedi istituzionali e che negli ultimi anni, grazie all'impulso dell'Amministrazione Comunale in grande sinergia con l'Autorità Marittima, si sono progressivamente definite. Martedì scorso sono iniziate le operazioni di demolizione. Si è partiti dal fabbricato più corposo ovvero ex Lido delleSirene. Oggi, invece, sono iniziati i lavori all'ex Lido Nettuno. Aree che da anni erano inutilizzate, insicure, indecorose e diventate ricettacoli di rifiuti o rifugi di fortuna».

«Questi manufatti in cemento insistevano sul demanio marittimo - afferma il sindaco Flavio Stasi - e non erano compatibili con le normative attuali, al punto da risultare inutilizzabili da molti anni. Le aree, una volta finiti i lavori di ripristino dello stato dei luoghi, saranno rese nuovamente fruibili per la comunità, come fatto già per l'ex arca di Noè, per i fabbricati di Gammicella, Zolfara, Fossa etc. Un indirizzo chiaro che, dopo molto lavoro, si concretizza».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.