45 minuti fa:Roseto Capo Spulico celebra la Pasqua con la 6ª edizione della Caccia alle Uova
5 ore fa:Cariati, cane disperso per 3 giorni salvato da un dirupo: ritrovato Venerdì Santo
6 ore fa:Violenta grandinata su Rocca Imperiale: Cia Calabria Nord al fianco degli agricoltori colpiti
5 ore fa:Autonomia differenziata, Tridico (M5S): «Occhiuto vota contro la Calabria. Vergogna»
15 minuti fa:Il Parco della Valle del Coriglianeto parte subito con la gestione straordinaria: ci sarà un commissario
1 ora fa: Crisi nel golfo, si rischia lockdown energetico anche in Calabria
6 ore fa:Sila, rinnovato il protocollo con le Guide del Parco: accordo per altri sei anni sul turismo sostenibile
1 ora fa:La Transmondanza di Antonio Bevacqua approda a Brooklyn
4 ore fa:2° Memorial “Simonetta Avalle”: grande volley a Rossano, impresa storica e spettacolo in campo
3 ore fa:Violenza nelle scuole, Renzo: «Basta giustificazioni!»

Co-Ro, a Schiavonea partita la demolizione anche dell'ex Lido Nettuno

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Lo scorso 22 febbraio, al termine di un lungo lavoro con la Guardia Costiera e l'Agenzia del Demanio, durato oltre due anni, il sindaco Flavio Stasi aveva firmato 3 ordinanze di demolizione di fabbricati realizzati abusivamente sulla spiaggia di Corigliano-Rossano.

«I fabbricati in questione - si legge nella nota - sono quelli precedentemente conosciuti come Lido delle Sirene, Lido Nettuno e Lido Europa, sui quali erano da tempo pendenti numerose procedure in diverse sedi istituzionali e che negli ultimi anni, grazie all'impulso dell'Amministrazione Comunale in grande sinergia con l'Autorità Marittima, si sono progressivamente definite. Martedì scorso sono iniziate le operazioni di demolizione. Si è partiti dal fabbricato più corposo ovvero ex Lido delleSirene. Oggi, invece, sono iniziati i lavori all'ex Lido Nettuno. Aree che da anni erano inutilizzate, insicure, indecorose e diventate ricettacoli di rifiuti o rifugi di fortuna».

«Questi manufatti in cemento insistevano sul demanio marittimo - afferma il sindaco Flavio Stasi - e non erano compatibili con le normative attuali, al punto da risultare inutilizzabili da molti anni. Le aree, una volta finiti i lavori di ripristino dello stato dei luoghi, saranno rese nuovamente fruibili per la comunità, come fatto già per l'ex arca di Noè, per i fabbricati di Gammicella, Zolfara, Fossa etc. Un indirizzo chiaro che, dopo molto lavoro, si concretizza».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.