2 ore fa:Unical, pubblicato il bando unico per Master e Alta Formazione: 50 percorsi per il post-laurea
5 ore fa:Fondi regionali post fusione, i dubbi della consigliera Madeo: «La Regione chiarisca»
2 ore fa:Stasi replica a Straface : «Il Comune ha offerto immobili per un presidio a Schiavonea fin dal 2023»
27 minuti fa:Rossano Scalo, bimba di due anni cade dal secondo piano
4 ore fa:Teatro di figura, a Santa Sofia d'Epiro torna il Festival “Immagini e Voci tra Mari e Terre”
1 ora fa:Lamezia è lontanissima: agli arrivi la destinazione Sibari quasi non esiste
4 ore fa:Amendolara, le quattro vittime ancora in obitorio: il rimpatrio frenato dall'esame del Dna
54 minuti fa:Futuro Nazionale si organizza in Calabria, Antoniotti: «Serve un Manifesto per il Mezzogiorno»
2 ore fa:Frascineto presenta il cartellone estivo: cultura, sport, tradizioni e festa del vino
34 minuti fa:Linea ferroviaria jonica, la Cisl plaude al rilancio: «Più centralità alle periferie e più servizi»

Tragedia di Cutro, la toccante iniziativa a Pietrapaola in ricordo delle vittime

1 minuti di lettura

PIETRAPAOLA - «La cultura della vita deve prevalere su quella della morte. Sempre. Non possono essere gli interessi economici a guidare le sorti dell’umanità. I cuori di chi è morto in questo mare, soprattutto i cuori di tutti quei bambini non devono smettere di battere, il loro battito è il nostro battito ogni volta che sceglieremo la via della vita».

Sono un inno a preservare, custodire e accogliere la vita le parole pronunciate questa mattina da S. E. l’Arcivescovo di Rossano Cariati Monsignor Maurizio Aloise a Pietrapaola per il momento di preghiera e di riflessione per le vittime del naufragio di Cutro. Parole rivolte principalmente ai tanti bambini che hanno affollato la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, veri protagonisti di un momento che ha voluto rendere omaggio alle vite che sono state spezzate sulla spiaggia di Cutro, ma anche ai sogni e alle speranze che ognuno di quei cuori custodiva.

L’appuntamento è stato organizzato e promosso dall’Ufficio diocesano per l’Apostolato del Mare diretto da don Giuseppe Ruffo, in sinergia con l’ufficio Migrantes diretto da Giovanni Fortino, che hanno accolto con entusiasmo il sincero moto di partecipazione emotiva degli studenti dell’istituto comprensivo di Mandatoriccio, plesso di Pietrapaola, diretto da Mirella Pacifico raccolto dal parroco di Santa Maria delle Grazie di Pietrapaola don Umberto Sapia e fatto proprio dagli uffici diocesani.

Presenti i parroci e numerosi sindaci del territorio con in testa il primo cittadino di Pietrapaola Manuela Labonia. Quest’ultima ha voluto spogliarsi della veste politica per essere solo una donna, mamma sorella e amica di tante donne, mamme e amiche che oggi piangono i loro cari, affidando la riflessioni alle parole di Primo Levi. La dirigente Mirella Pacifico ha affermato che è intollerabile «morire di speranza», sottolineando il valore dell’iniziativa poiché per cambiare e cose il punto di partenza è la resa di coscienza da parte dei nostri giovani. Gli studenti hanno animato la mattinata con le loro poesie, canti cartelloni e riflessioni. 

Toccante il momento conclusivo. Dal lancio dei palloncini bianchi degli studenti delle scuole dell’infanzia, fino al corteo sulla 106 e l’arrivo sulla spiaggia dove vi è stato un momenti di preghiera e il lancio in mare di una corona di fiori.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia