5 ore fa:Antonio Fuoco vola con le Frecce Tricolori: il Campione di Cariati nella élite del Mondo
9 ore fa:Frana sulla SP 251, sopralluogo della Provincia dopo la segnalazione del consigliere Garofalo
9 ore fa:Il Pollino in Ribalta Festival è pronta ad accogliere "El fùtbol" con Ettore Bassi
6 ore fa:Crosia-Mirto, al via il “Pizza Street Food Festival 2026”
7 ore fa:Fine del commissariamento, Laghi: «Svolta positiva ma rischia di restare solo formale»
8 ore fa:Vino, Saracena protagonista al Vinitaly col Moscato passito
8 ore fa:Comune di Cassano, Diocesi e Caritas al lavoro insieme per aiutare famiglie e imprese  
4 ore fa:Cosenza, la Polizia di Stato celebra i 174 anni al servizio dei cittadini
7 ore fa:Corigliano-Rossano, torna l’Assemblea del presidio Libera “Mario e Gianluca Congiusta”
6 ore fa:Petrolio, gas, solare, eolico e idrico: è legittimo chiedersi perché diciamo di no a tutto prima di restare al buio?

Trebisacce, "sport e integrazione": parte il progetto per le periferie disagiate

1 minuti di lettura

TREBISACCE - Lo sport come strumento di dialogo, inclusione sociale e contrasto alle discriminazioni. Si chiama Sport e Integrazione il progetto destinato a sostenere presidi sportivi ed educativi in quartieri e periferie disagiate ad alta concentrazione di cittadini stranieri e con background migratorio.

Lo comunica il sindaco Alex Aurelio informando, con il delegato allo sport Leonardo La Polla, che è stato sottoscritto il partenariato proposto dalla Asd Fiamma Alto Jonio e Nova Volley per la presentazione della candidatura da parte dei soggetti proponenti all’avviso promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L’obiettivo è quello di promuovere attività di natura sportiva ed educativa gratuita, svolte attraverso presidi situati in quartieri disagiati e rivolte a tutta la comunità, con particolare attenzione a bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 5 ai 17 anni, donne e adulti, stranieri e con background migratorio, con condizioni economicamente svantaggiate, abbattendo quindi le barriere di tipo economico e culturale.

Oltre alle attività sportive gratuite il progetto prevede, tra le altre attività, campi estivi per attività sportiva durante il periodo di chiusura delle scuole, per almeno due settimane; doposcuola pomeridiani per supportare i bambini ed i ragazzi anche di origine straniera e con background migratorio con attività di laboratorio.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.