1 ora fa:Incendio minaccia una casa a San Demetrio Corone: pensionato salvato dai carabinieri
4 ore fa:Lo «tsunami» annunciato da Senise travolge Forza Italia: dopo 30 anni lascia gli azzurri e va con Vannacci
2 ore fa:Morte di Carmela Bifano, oggi l’autopsia: esame decisivo sulle ferite alla testa
1 ora fa:Incendio a Cropalati, il sindaco Citrea: «Danni enormi, probabile origine dolosa»
19 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati
18 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
23 minuti fa:Trebisacce, oggi la presentazione del romanzo “Benvenuti a Villa Elpidia”
3 ore fa:Incendio allo Scalo di Corigliano: distrutto un autolavaggio
2 ore fa:Paludi ricorda Piero Gobetti, il giovane intellettuale controcorrente
53 minuti fa:Emodinamica di Castrovillari, Laghi porta il caso in Consiglio regionale: «Sei ore non bastano»

Trebisacce, "sport e integrazione": parte il progetto per le periferie disagiate

1 minuti di lettura

TREBISACCE - Lo sport come strumento di dialogo, inclusione sociale e contrasto alle discriminazioni. Si chiama Sport e Integrazione il progetto destinato a sostenere presidi sportivi ed educativi in quartieri e periferie disagiate ad alta concentrazione di cittadini stranieri e con background migratorio.

Lo comunica il sindaco Alex Aurelio informando, con il delegato allo sport Leonardo La Polla, che è stato sottoscritto il partenariato proposto dalla Asd Fiamma Alto Jonio e Nova Volley per la presentazione della candidatura da parte dei soggetti proponenti all’avviso promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L’obiettivo è quello di promuovere attività di natura sportiva ed educativa gratuita, svolte attraverso presidi situati in quartieri disagiati e rivolte a tutta la comunità, con particolare attenzione a bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 5 ai 17 anni, donne e adulti, stranieri e con background migratorio, con condizioni economicamente svantaggiate, abbattendo quindi le barriere di tipo economico e culturale.

Oltre alle attività sportive gratuite il progetto prevede, tra le altre attività, campi estivi per attività sportiva durante il periodo di chiusura delle scuole, per almeno due settimane; doposcuola pomeridiani per supportare i bambini ed i ragazzi anche di origine straniera e con background migratorio con attività di laboratorio.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.