55 minuti fa:Depressione, a Villapiana una tavola rotonda per «fare luce sul male oscuro»
14 ore fa:Trebisacce si mette in cammino per la prevenzione: il 31 ottobre la Walk for the Cure
13 ore fa:Falsi d’autore, perquisizioni anche a Corigliano-Rossano: l’inchiesta partita da Cosenza
13 ore fa:Delitto Aquino a Schiavonea, la Corte d'Assise emette il verdetto: condanna per i tre imputati
2 ore fa:Cozzo Cerasello, nuove tracce allargano la storia del sito: l’orizzonte arriva al II millennio a.C.
35 minuti fa:Da Cariati a Londra con Cremonini: Leo Caligiuri sul palco dell’anteprima di Amateur
2 ore fa:Maroglio, prima le opere per l’acqua e la fontana: la bitumatura arriverà dopo
5 minuti fa:Cassano-Corigliano Marca, la partita diventa una raccolta fondi per la Pediatria di Castrovillari
13 ore fa:Aeroporto di Sibari, Stamati sfida i Comuni: «Senza delibere la Sibaritide non conta»
1 ora fa:Schiavonea, il quartiere ERP di via Provinciale cambia volto. Stasi: «Non è più un errore urbano»

Fillea Cgil Calabria, incidenti sul lavoro: «Vogliamo giustizia e norme certe»

1 minuti di lettura

CALABRIA - Il Segretario Generale Fillea Cgil Calabria Simone Celebre interviene sulla vicenda dell'operaio di Rocca Bernarda morto nel cantiere del Terzo Valico di Voltaggio. «Occorrono - afferma - provvedimenti normativi fermi che non lascino scappatoie e contribuiscano a costruire un perimetro di certezze per chi lavora con grandi sacrifici personali e non solo nei cantieri».

Nel giorno dello sciopero simbolico dei lavoratori del Terzo Megalotto della 106 jonica Sibari/Roseto Capo Spulico, Celebre spiega che «si tratta di un fermo non solo per ricordare Salvatore Cucè, che era tra l'altro un iscritto Fillea, ma anche tutti coloro che in questi anni hanno perso la vita sul posto di lavoro.  Non è possibile morire mentre con fatica e sudore si cerca di portare il pane a casa».

«Andremo fino in fondo affinché non verrà fatta luce sulle eventuali responsabilità dell'incidente.  E' ora di lavorare a pieno regime - continua il Segretario Generale - e con tutti gli strumenti e i partner a disposizione, per la costruzione di una Cultura della Sicurezza. In Calabria le cifre delle morti bianche sono sempre in aumento rispetto agli anni precedenti, disegnando un quadro disastroso, non degno di una società civile».

«Ci chiediamo fino a quando ci saranno famiglie costrette a piangere figli, padri, fratelli spesso costretti ad andare fuori per lavorare. La sicurezza sul lavoro non è un optional – ribadisce Celebre - deve essere alla base di ogni cantiere. Invece, spesso ci troviamo a dovere constatare con il sangue che non è così».

«Ogni morte sul lavoro ci parla di famiglie spezzate, di vite interrotte. Qualcosa non va ed è necessario aumentare i controlli - conclude il Segretario Generale - ma anche lavorare sin dalle scuole sulla nascita e l'irrobustimento, tramite la formazione, di quel nucleo di precetti che non è solo fatto di norme ma anche di etica, deontologia, dignità e rispetto per il lavoratore».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.