5 ore fa:Bosco propone una raccolta tra gli amministratori per la famiglia di Sorin: «Diamo un aiuto concreto ai suoi cari»
6 ore fa:Piano Rifiuti ARRICAL, il no di Stasi
8 ore fa:Morano, il Castello si accende con il "Concerto del Cuore": in scena Strassel e Pfaff
7 ore fa:L’Associazione "G. Angeloni" dopo i roghi del Pollino lancia l'appello per la custodia del territorio
4 ore fa:Aeroporto di Sibari, ora parlano gli esperti: «Lo Jonio ha le condizioni per costruire uno scalo territoriale»
7 ore fa:Incendi devastano l'azienda agricola di Francesco De Bonis: arriva la solidarietà di Coldiretti Calabria
3 ore fa:Tortora e De Paola alla guida del "Città di Corigliano-Rossano": «Costruiremo una squadra senza campanili»
5 ore fa:In rotta con Eleos: gli studenti dei Licei di Co-Ro imparano il mare attraverso sport, legalità e ambiente
6 ore fa:Al via la quarta edizione del Festival della Poesia ideato da Anna Palermo
3 ore fa:Rifiuti, Spazio Pubblico attacca il Comune: «Cassano perde un'altra occasione sui fondi europei»

A Trebisacce si installeranno telecamere per contrastare l'abbandono selvaggio dei rifiuti

1 minuti di lettura

TREBISACCE - Identificare e sanzionare i responsabili dei reati di tipo ambientale come l’abbandono selvaggio dei rifiuti. È con questo obiettivo che l’Amministrazione Comunale ha inteso investire fondi di bilancio per l’installazione di telecamere trappola sull’intero territorio comunale ed in particolare nei punti più sensibili della città

A tal proposito il Sindaco Alex Aurelio e l’assessore all’ambiente Nicoletta Tufaro sottolineano che l’iniziativa persegue la politica della tolleranza zero verso chi inquina dimostrando disprezzo per la cosa pubblica e mancanza di rispetto per la comunità.

Le telecamere mobili verranno utilizzate a rotazione all’interno del perimetro comunale: dal centro storico alla marina, passando dalle periferie.

«Sensibilizzare ed educare al corretto conferimento dei rifiuti – aggiunge il Primo Cittadino –, dissuadere contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti in particolare nelle zone più periferiche e di passaggio e far acquisire maggiore consapevolezza sul fatto che non rispettare i criteri della raccolta differenziata rappresenta un costo per la collettività è il risultato che ci aspettiamo di poter ottenere attraverso l’installazione di questi occhi sul territorio. Il ricorso alle tecnologie innovative – conclude Aurelio - può servire non solo a monitorare il territorio, ma anche a garantire maggiore senso di sicurezza ai cittadini». 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.