13 ore fa:Servizi socio-assistenziali, la Regione adegua le rette: «Tutela per lavoratori e persone fragili»
14 ore fa:Crati, a Thurio arriva Occhiuto. Situazione preoccupante: dimezzato flusso della Diga di Tarsia
13 ore fa:Trebisacce, nuovo sportello Cup all’Aft: meno spostamenti e accesso facilitato a visite ed esami
12 ore fa:Agrumi esteri con residui vietati, l’allarme: «Serve parità di regole e controlli più rigidi»
12 ore fa:Caputo (FdI): «Pozzi a raffica, ma Corigliano Rossano resta senza acqua»
9 ore fa:Sanità, Scutellà interroga la Regione: «Anatomia Patologica di Corigliano-Rossano a rischio»
12 ore fa: Caloveto: «La Casa Comunale deve restare in piedi anche quando tutto trema»
10 ore fa:Sibaritide, Crati esonda a valle di Foggia e Lattughelle: evacuate anche Thurio e Ministalla
11 ore fa:Sibaritide, rischio esondazione del Crati: partiti gli interventi anche al Parco Archeologico
14 ore fa:VOLLEY - Cantagalli carica i rossoneri della Sprovieri Corigliano: «Vogliamo continuare a fare bene»

Attenzione nazionale per il progetto di reintegrazione alla Casa Circondariale di Co-Ro

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «C’è chi, una volta lasciatasi alle spalle l’esperienza della detenzione, vorrà dedicarsi all’attività agricola; chi invece vorrebbe tornare nel proprio paesino d’origine, nell’entroterra, per avviare un’attività artigianale. C’è, ancora, chi già riesce ad immaginare l’insegna della propria autocarrozzeria o del proprio laboratorio di sartoria. Tutte storie di riscatto coltivate dietro le sbarre e che attraverso il primo corso in Italia Yes I Start Up Calabria rivolto, nell’ambito del programma Garanzia Giovani, a persone che stanno scontando una pena, potrebbero concretizzarsi per davvero». Ci aspettavamo attenzione ed interesse, ma già dai primi giorni, i feedback ottenuti dai 12 detenuti della Casa di reclusione di Corigliano-Rossano, protagonisti del progetto pilota a livello nazionale, hanno superato ogni aspettativa.

È quanto ha dichiarato Antonello Rispoli per l’Ente Nazionale Microcredito, intervistato nei giorni scorsi da Radio Vaticana, nell’ambito della trasmissione I Cellanti, liberi di raccontare storie dal carcere condotto da Davide Dionisi e Roberta Barbi.

Visto il numero di richieste, superiore alla formazione di una classe (massimo 12 unità) nella Casa di Reclusione di Corigliano-Rossano guidata dalla direttrice Marialuisa Mendicino, sarà attivata una nuova aula. Anche altre case di reclusione hanno richiesto di essere inserite nel percorso di formazione e promozione dell’auto-impiego. «Sono, questi - ha sottolineato Rispoli - i risultati che sono stati raggiunti in poco più di 2 settimane dall’avvio di questo esperimento che risponde e va oltre l’indirizzo posto dalla Regione: includere più destinatari possibili. E così è stato fatto».

«Il termometro - aggiunge il responsabile dell’Ente Microcredito - è rappresentato da quest’attenzione crescente che colloca la Calabria, pioniera e punto di riferimento nazionale ed europeo, sia per i numeri che per la capacità di avviare percorsi innovativi e progetti pilota, come una buona prassi per la creazione d’impresa destinata ai giovani calabresi o che vogliono investire all’interno del perimetro regionale».

I numeri, ad oggi quasi 1800 ragazzi formati e accompagnati nel percorso di consapevolezza rispetto alla propria idea d’impresa e di valutazione della sostenibilità o meno della stessa ed oltre 700 attività già avviate certificano e rafforzano il primato della nostra regione in questo settore e confermano la validità delle azioni messe in campo, frutto di una collaborazione proficua e modello replicabile tra Regione Calabria, Ente Nazionale Microcredito, Centri per l’Impiego ed oltre 120 soggetti attuatori calabresi.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia