1 ora fa:Costi della politica, Scutellà (M5S): «Nuovi sottosegretari da 14mila euro al mese»
5 ore fa:Co-Ro, la matematica che diventa gioco: gli alunni di Monachelle protagonisti ai Giochi di Prisma
3 ore fa:Morano Calabro istituisce l’Assessore alla Gentilezza: delega a Josephine Cacciaguerra
29 minuti fa:Co-Ro, doppio finanziamento per la tutela dei Giganti di Cozzo del Pesco: parte la valorizzazione della Sila Greca
4 ore fa:Calabria nord-est a pezzi: a Crotone piangono i voli e a Cosenza vogliono rallentare il Frecciarossa Sibari-Bolzano
4 ore fa:Educazione dei bambini e Carnevale: la pedagogista Teresa Pia Renzo spiega perché insegnare a essere se stessi
1 ora fa:Trilogia della Calabria, Ettore Bruno presenta La Calabria del diritto a Corigliano-Rossano
59 minuti fa:Co-Ro, apre il centro per la valorizzazione della raccolta differenziata: la percentuale sale al 76%
2 ore fa:Schierarsi Co-Ro denuncia: due delibere identiche dell’Asp di Cosenza su fondi da 8 milioni, chieste verifiche
2 ore fa:Al Majorana il laboratorio di Daniele Campana trasforma la pizza in esperienza didattica

La scuola rurale di Ogliastrette dove si studiava circondati dagli ulivi secolari

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Le scuole rurali hanno rappresentato fino al secolo scorso, un punto di riferimento per gli abitanti di contrade, frazioni e piccoli paesi in cui in un’unica classe, venivano istruiti bambini di età diverse.

La maggior parte di questi edifici sono scomparsi e dimenticati, perché siti in località montane, collinari e di campagna abbandonate, per via della crescente urbanizzazione che nel secondo dopoguerra diventa man mano, un fenomeno sempre più importante, tanto da creare grandi flussi migratori verso i centri urbani, con la speranza di avere un futuro economico migliore.

Di queste scuole abbandonate L’Eco dello Jonio ne ha trovata una, a Corigliano-Rossano, nella frazione di Ogliastrette, in aperta campagna. Il piccolo edificio abbandonato, costruito in pietra, è formato da una piccola stanza, che era l’aula in cui si tenevano le lezioni e comprendeva anche un cortile nel retro.

All’epoca in cui era funzionante, parliamo almeno degli anni ’40 del secolo scorso, secondo le testimonianze raccolte, faceva parte del comune di Corigliano e precisamente si trovava a Cava Farinara.

Ce ne parla una signora, ex alunna, che all’età di 6 anni frequentava la piccola scuola elementare: «Dalla prima alla quinta classe, tutti studiavamo in quella unica stanza – ci racconta Carmela un pò emozionata - tipo 3 bambini frequentavano la prima classe, 2 la quarta e così via. La maestra arrivava con il pullman da Corigliano».

La scuola ha chiuso i battenti verso la fine degli anni 50, a causa dello spopolamento delle campagne limitrofe. Inoltre i mezzi di trasporto in quel periodo, quello del boom economico, diventavano sempre più accessibili alla popolazione rurale.

Un piccolo scorcio del secolo scorso sopravvive all’avanzare del tempo, un bagliore di cultura nel cuore della campagna che congiunge l’area urbana di Corigliano Rossano, che abbiamo rispolverato in una zona dove i secolari ulivi, fanno ancora oggi una spettacolare cornice.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive