4 ore fa:Cane precipita nel burrone, salvato dai Vigili del Fuoco
6 ore fa:Tutelare Dop e Igp, Coldiretti Calabria plaude alla legge Caselli sui reati agroalimentari
3 ore fa:Arriva il profumo del Natale, a Piragineti tornano i fritti della tradizione
5 ore fa:“Fenrir” scova un'esca avvelenata destinata ad altri cani
4 ore fa:Insiti è ancora un progetto è a metà: 200mila metri quadrati ancora senza un disegno
5 ore fa:Educazione ambientale per i ragazzi dello Scientifico di Cariati: “Il mare come risorsa culturale, scientifica ed economica”
3 ore fa:Pedagogia outdoor, i bambini del Magnolia di Co-Ro allo Zucca Village di Scalea
7 ore fa:Nasce l’Agri-Nido: a Cassano un nuovo modello di welfare che unisce lavoro, famiglie e territorio
4 ore fa:Corigliano-Rossano sconfitto dalla Juvenilia: un 5-1 che brucia
6 ore fa:"Avviso Pubblico Calabria" condanna le violenze contro le istituzioni: «Vicinanza a Ciccù e Guida»

La scuola rurale di Ogliastrette dove si studiava circondati dagli ulivi secolari

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Le scuole rurali hanno rappresentato fino al secolo scorso, un punto di riferimento per gli abitanti di contrade, frazioni e piccoli paesi in cui in un’unica classe, venivano istruiti bambini di età diverse.

La maggior parte di questi edifici sono scomparsi e dimenticati, perché siti in località montane, collinari e di campagna abbandonate, per via della crescente urbanizzazione che nel secondo dopoguerra diventa man mano, un fenomeno sempre più importante, tanto da creare grandi flussi migratori verso i centri urbani, con la speranza di avere un futuro economico migliore.

Di queste scuole abbandonate L’Eco dello Jonio ne ha trovata una, a Corigliano-Rossano, nella frazione di Ogliastrette, in aperta campagna. Il piccolo edificio abbandonato, costruito in pietra, è formato da una piccola stanza, che era l’aula in cui si tenevano le lezioni e comprendeva anche un cortile nel retro.

All’epoca in cui era funzionante, parliamo almeno degli anni ’40 del secolo scorso, secondo le testimonianze raccolte, faceva parte del comune di Corigliano e precisamente si trovava a Cava Farinara.

Ce ne parla una signora, ex alunna, che all’età di 6 anni frequentava la piccola scuola elementare: «Dalla prima alla quinta classe, tutti studiavamo in quella unica stanza – ci racconta Carmela un pò emozionata - tipo 3 bambini frequentavano la prima classe, 2 la quarta e così via. La maestra arrivava con il pullman da Corigliano».

La scuola ha chiuso i battenti verso la fine degli anni 50, a causa dello spopolamento delle campagne limitrofe. Inoltre i mezzi di trasporto in quel periodo, quello del boom economico, diventavano sempre più accessibili alla popolazione rurale.

Un piccolo scorcio del secolo scorso sopravvive all’avanzare del tempo, un bagliore di cultura nel cuore della campagna che congiunge l’area urbana di Corigliano Rossano, che abbiamo rispolverato in una zona dove i secolari ulivi, fanno ancora oggi una spettacolare cornice.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive