4 ore fa:Il Codex Purpureus arriva a Londra: al WTM debutta l’esperienza immersiva in 3D
2 ore fa:Costarella lascia la Protezione civile, Tansi: «Una perdita che mi rattrista»
5 ore fa:Trebisacce, 55 anni di scoutismo: generazioni in cammino
5 ore fa:Cariati, l’accoglienza si impara anche in inglese: corso per operatori turistici e commercianti
2 ore fa:Pietrapaola, scontro sull’accesso agli atti: «La libertà di amministrare non è libertà di sottrarsi ai controlli»
3 ore fa:Pierino Donnangelo, «una memoria viva che ci impegna»
3 ore fa:Città di Corigliano Rossano, frenata al 95’: il Real Trebisacce strappa il 2-2 allo Stefano Rizzo
7 ore fa:La generazione che scompare: in dieci anni persi quasi tremila adolescenti
4 ore fa:Sibari e Crotone alla BMTA, Demma: «La vera sfida è rendere raggiungibili i siti»
8 ore fa:Rossano, La notte dei Santuari all'Achiropita: preghiera e canti per San Francesco

Sbanca anche lo street-food calabrese, unico e gustoso nel suo genere

1 minuti di lettura

CORIGLAINO-ROSSANO – La Calabria sbarca sul quotidiano La Repubblica addirittura per lo street-food, modalità di consumo pasti che poco si rifà alla tradizione regionale, conosciuta più per le grandi tavolate familiari non solo domenicali o dei giorni di festa, ma quotidiane.

Il cibo calabrese impone tempo e pazienza e soprattutto tanto amore per i buoni e succulenti piatti tipici. Ma i calabresi dimostrano che dove mettono mano, lasciano sempre lo zampino. Infatti la Calabria primeggia per il buon mangiare fatto anche di corsa, successo dovuto ai buoni prodotti gastronomici della nostra regione.

Citato nell’articolo Daniele Campana, il pizzaiolo di Corigliano (leggi qui) la cui cucina viene così elogiata: «Esclusivamente farina macinata a pietra lasciata maturare per oltre ventiquattr’ore a temperatura controllata. La base croccante accoglie condimenti che variano con l’andamento delle stagioni ma che hanno come punto fermo la valorizzazione dell’artigianato gastronomico locale. Ricette semplici come la Rossa e la Patate della Sila e caciocavallo si affiancano ad altre più elaborate come quella tipicamente primaverile con fragole, infusione di fiori di sambuco, stracciatella, mozzarella, ‘nduja e ricotta secca».

Non solo Corigliano ma anche Acri sembra campione di street-food, secondo Repubblica: «Imperdibile Pizzamore, locale di Acri, comune ai piedi della Sila dove Antonio Oliva propone le sue pizze d’autore dalle lunghissime lievitazioni e particolarmente curate negli aspetti cromatici. Ottime le specialità a base di pesce come la pizza con scarola e vongole, quella con crema di piselli, patate e coda di rospo o con il polpo alla catalana».

Ancora altri i punti citati, dalla Tavernetta dello chef Emanuele Lecce, ai locali in Sila, misto tra locande e fast-food.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive