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La Madonna del Patire è tornata nel suo antico monastero. Ma qual è l'origine di questo luogo magico?

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CORIGLIANO-ROSSANO – Sull’Abbazia di Santa Maria del Pàtire si è scritto tanto, sul suo valore storico, archeologico, artistico e infine, ma non meno importante, spirituale.

Il monastero che si erge in uno spazio verde e incontaminato, sul cui lato versa un bosco, ultima traccia verde della Sila Greca dove poco più sopra, si trova l’oasi naturalistica dei Giganti di Cozzo del Pesco.

Sia il monastero basiliano che la chiesa di Santa Maria del Patire furono edificati tra il 1100 e il 1105, dal monaco e sacerdote basiliano San Bartolomeo da Simeri. L’intenzione del monaco era quella di costruire un luogo sacro in cui la conoscenza potesse essere espressa e soprattutto, un luogo in cui le anime potessero trovare riparo e pace attraverso la preghiera.

San Bartolomeo riuscì nel suo intento perché in breve tempo il Patire, diventò uno dei luoghi di maggiore spiritualità e studio della Calabria, infatti, grazie al lavoro dei monaci, lo scriptorium del complesso religioso, di cui oggi rimangono alcune tracce architettoniche, divenne un punto di riferimento del panorama religioso per ciò che riguarda la redazione e la diffusione della conoscenza. Inoltre le traduzioni di testi stranieri fatte dai monaci basiliani, sono oggi custoditi nella Biblioteca Vaticana e nel Museo Diocesano di Rossano.

La chiesa fu unita al monastero in un secondo momento, molto probabilmente fu edificata sui resti di un luogo di culto bizantino perchè presenta la base a basilica con tre absidi rivolti ad Est. Inoltre ciò si evince anche dai pavimenti a mosaico che ancora oggi, valorizzati e protetti, danno un tocco particolare all’edificio.

L’esterno è fatto da tre absidi circolari in stile arabo-normanno e da un portale in pietra con arco ogivale, con due rosoni, di cui il più piccolo di dimensioni, si sospetta sia più antico. Poco del monastero è rimasto, ma molto invece, a livello spirituale, è ancora vivo nel cuore della popolazione di Corigliano-Rossano.

Infatti oggi che si celebra la festa della Madonna del complesso religioso, è per i fedeli un momento molto importante. L’origine della stessa celebrazione si perde nei secoli e da un’attenta osservazione dell’iconografia di Santa Maria, si evince la sua provenienza normanna anche perché furono gli stessi nobili normanni a finanziare i lavori per l’edificazione del monastero.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive