6 ore fa:Provinciali, Franz Caruso dà disponibilità, Flavio Stasi vuole condivisione ma il regista è Sandro Principe
9 ore fa:Longobucco, confronto sulla sanità locale: De Salazar incontra i cittadini, focus su assistenza
5 ore fa:Sila, torna la Winter Challenge Sila3Vette: dieci anni di gare e turismo nel Parco nazionale
7 ore fa:Saracena e Civita nel film di Papaleo: il Pollino protagonista al cinema
8 ore fa:Statale 106, nessuna guerra tra poveri: nei cantieri vince chi è pronto. Sempre
4 ore fa:A Corigliano-Rossano torna con la 21ª edizione “La Città della Musica”
8 ore fa:Filardi plaude al gemellaggio enogastronomico Cassano-Civita-Mormanno: «Scelta lungimirante»
7 ore fa:Calabria, arrivano nuovi treni regionali Trenitalia: più mezzi moderni anche sulle linee joniche
9 ore fa:Calabria, Confinternational avvia incontri su internazionalizzazione: focus su imprese e territori
6 ore fa:Quando il silenzio diventa parola: Francesco Lappano porta la sua scrittura a teatro

La Chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno è un inno all’arte e alla sacralità

1 minuti di lettura

MORMANNO - Nel 2021 sono stati portati a ultimazione due dei tre Progetti Pilota per i quali la Conferenza Episcopale Italiana aveva indetto il concorso dieci anni fa. Ad aggiudicarsi la progettazione di tre nuove chiese, da realizzarsi in provincia di Ferrara, di Cosenza e di Olbia Tempio, erano stati rispettivamente gli studi guidati dall'architetta Benedetta Tagliabue, dall'architetto Mario Cucinella e il raggruppamento formato dagli architetti Francesca Leto, Michele Battistella e Daniele Bertoldo. Si tratta della Chiesa di Santa Maria Goretti Mormanno, progettata da Mario Cucinella Architects, con il contributo dell'artista Giuseppe Maraniello.

Alta 16 metri, candida, monumentale e scultorea, la nuova chiesa si inserisce nel contesto del piccolo comune montano calabrese, all'interno del Parco Nazionale del Pollino, con i suoi volumi puri, di matrice organica. A ispirare questa struttura sono state alcune delle più conosciute chiese barocche italiane, dalla Basilica di Sant'Andrea delle Fratte a Chiesa Sant'Ivo alla Sapienza, entrambe a Roma. Si accede agli ambienti interni, sobri e misurati, attraverso il portale d'ingresso della facciata principale, contraddistinta dal simbolo della croce, a sua volta generato da leggeri sfaldamenti dell’involucro ed evidenziato, nelle ore serali, dalla peculiare illuminazione.

A caratterizzare i compatti volumi esterni sono le formelle in creta: realizzate dai bambini della comunità locale durante il periodo della didattica a distanza, su progetto dell’artista Giuseppe Maraniello, ripercorrono ciascuna un episodio della Via Crucis. Quella dedicata alla crocifissione è associata a una finestra che "inquadra" il crocefisso posto sopra all'altare. Il 6 giugno, data di morte di Santa Maria Goretti, un raggio di luce si allinea alla finestra, così da illuminare il crocefisso.

«Gli spazi della Chiesa, le sue testimonianze artistiche, gli altari, sono le stazioni di un percorso di accrescimento spirituale. Nello studio delle forme ho cercato l’equilibrio: la capacità di coniugare i momenti sacri con la fruizione della chiesa. È quello che abbiamo fatto per valorizzare il progetto della Chiesa di S. Maria Goretti», ha raccontato Mario Cucinella, descrivendo il progetto. 

Soffermandosi inoltre sull'impianto planivolumetrico del complesso, ha precisato che «i quattro bracci della pianta a croce diventano petali che, attraverso la complicità della luce che dialoga con la struttura, abbracciano e avvolgono lo spazio».  Completano gli interni, dove protagonista è la luce naturale, gli austeri arredi in legno e acciaio, disegnati da MC D - Mario Cucinella Design, e i veli traslucidi posti in copertura, che contribuiscono a generare un’atmosfera intima e votata alla preghiera.

(Fonte sky.it)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia