16 ore fa:Celiberto (FI): «Le Consulte comunali sono un passo avanti per la democrazia partecipata»
11 ore fa:Alto Jonio ancora ai margini: tradita la promessa sulla Sibari-Rocca Imperiale
14 ore fa:Da Sibari a Crotone quasi due ore per 115 chilometri. La Calabria del nord-est, dove le distanze si misurano in tempo
14 ore fa:Cassano Jonio istituisce le Consulte comunali
15 ore fa:Pesca calabrese, Coldiretti fa squadra: nasce la Consulta regionale del comparto
12 ore fa:Co-Ro scrive alla sua Patrona: nasce il concorso letterario dedicato all’Achiropita
16 ore fa:UniCal e Cus voltano pagina: nasce il comitato che guiderà lo sport universitario
10 ore fa:Dagli scarti della liquirizia un materiale hi-tech: la startup sarda guarda alla Piana di Sibari
12 ore fa:Trebisacce, dal 6 luglio arriva il presidio antincendio dei Vigili del Fuoco
15 ore fa:Cassano, la minoranza attacca il sindaco: «Condizionato da interessi esterni, manca autonomia politica»

A Caloveto riapre la chiesa di San Giovanni Calibita dopo il restauro

1 minuti di lettura

CALOVETO – Riapre al pubblico dopo un periodo di chiusura dovuta ai lavori di ristrutturazione, la Chiesa di San Giovanni Calibita, con la celebrazione eucaristica tenuta dall’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise.

Presente alla cerimonia il sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, che con queste parole, ha suggellato la celebrazione eucaristica: «Coltivare il senso di appartenenza alla comunità, educare alla solidarietà, promuovere la crescita culturale e sociale ed ogni azione utili a frenare lo spopolamento di questo territorio, sono tutte azioni che in particolar modo in questi ultimi anni con l’emergenza covid, continuano a vedere istituzioni e mondo della chiesa, lavorare gomito a gomito. È, questo, un rapporto di collaborazione che è destinato a consolidarsi».

In contemporanea alla riapertura della Chiesa, vi è stata anche la riapertura del museo diocesano, insieme al Primo Cittadino erano presenti anche il vicesindaco Gianfranco Salatino ed i consiglieri comunali Vittorio Mazza e Luigi Ruperto. Mazza durante il suo intervento all’evento Ricordando la figura di San Giovanni Calibita e sottolineando lo spirito di collaborazione tra l’Esecutivo e l’istituzione religiosa, ha ringraziato le suore: «Che con la loro semplicità e la loro sincerità, non fanno altro che infondere fiducia, serenità e pace. E poi Don Massimo, il locale rappresentante della nostra chiesa, che con la sua discrezione, la sua pazienza, a volte anche con i suoi silenzi, conforta e unisce la nostra comunità; una guida e un amico per tanti bambini, giovani e meno giovani, anziani».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive