7 ore fa:Rotary Sybaris, Anna Straface nuova presidente: passaggio del collare al Castello Ducale
6 ore fa:Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno
8 ore fa:Sacal verso il Cda a tre, Scutellà: «Non diventi una spartizione di poltrone»
8 ore fa:Azione Cosenza si struttura: alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione
7 ore fa:Nasce l'associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria: il cicloturismo punta sulla rete
8 ore fa:Vacanze tra Jonio e Pollino, il vescovo Savino: «Mare e montagna sono aule di teologia»
6 ore fa:Erosione costiera a Calopezzati, Fratelli d'Italia: «Dalla Regione segnali concreti per la difesa del litorale»
7 ore fa:Cropalati stabilizza cinque lavoratori TIS: firmati i contratti in Comune
9 ore fa:Themesen, il sogno rischia di spegnersi: senza un campo omologato il club valuta lo stop
5 ore fa:Castiglione e Museo Civico di Paludi: al via l'estate culturale tra archeologia, filosofia e memoria

A Caloveto riapre la chiesa di San Giovanni Calibita dopo il restauro

1 minuti di lettura

CALOVETO – Riapre al pubblico dopo un periodo di chiusura dovuta ai lavori di ristrutturazione, la Chiesa di San Giovanni Calibita, con la celebrazione eucaristica tenuta dall’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise.

Presente alla cerimonia il sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, che con queste parole, ha suggellato la celebrazione eucaristica: «Coltivare il senso di appartenenza alla comunità, educare alla solidarietà, promuovere la crescita culturale e sociale ed ogni azione utili a frenare lo spopolamento di questo territorio, sono tutte azioni che in particolar modo in questi ultimi anni con l’emergenza covid, continuano a vedere istituzioni e mondo della chiesa, lavorare gomito a gomito. È, questo, un rapporto di collaborazione che è destinato a consolidarsi».

In contemporanea alla riapertura della Chiesa, vi è stata anche la riapertura del museo diocesano, insieme al Primo Cittadino erano presenti anche il vicesindaco Gianfranco Salatino ed i consiglieri comunali Vittorio Mazza e Luigi Ruperto. Mazza durante il suo intervento all’evento Ricordando la figura di San Giovanni Calibita e sottolineando lo spirito di collaborazione tra l’Esecutivo e l’istituzione religiosa, ha ringraziato le suore: «Che con la loro semplicità e la loro sincerità, non fanno altro che infondere fiducia, serenità e pace. E poi Don Massimo, il locale rappresentante della nostra chiesa, che con la sua discrezione, la sua pazienza, a volte anche con i suoi silenzi, conforta e unisce la nostra comunità; una guida e un amico per tanti bambini, giovani e meno giovani, anziani».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive