3 ore fa:Amendolara, Laghi denuncia il caporalato: «Bruciati vivi per cinque euro»
4 ore fa:Frascineto riabbraccia la sua casa comunale: bagno di folla per l’inaugurazione del Municipio restaurato
33 minuti fa:Castrovillari, Massarotti guarda al ballottaggio: «Serve una fase nuova, la città torni a pensare in grande»
2 ore fa:Cassano conquista la Polonia: delegazione di notai in visita alla scoperta del territorio
3 ore fa:Amendolara, braccianti bruciati vivi: l’indignazione di Libera contro il «sistema criminale»
1 ora fa:Orientamento, il Majorana porta la scuola in piazza con sei stand
28 minuti fa:Strage dei braccianti, il 6 giugno manifestazione nazionale della Cgil ad Amendolara
2 ore fa: Strage di Amendolara: appello al lutto cittadino nella Sibaritide
3 minuti fa:Strage di Amendolara, D’Alessio: «In trent’anni mai vista una crudeltà simile»
1 ora fa:Cariati celebra l’incontro tra i popoli: torna il Festival internazionale “Sguardo e Mondi”

A Caloveto riapre la chiesa di San Giovanni Calibita dopo il restauro

1 minuti di lettura

CALOVETO – Riapre al pubblico dopo un periodo di chiusura dovuta ai lavori di ristrutturazione, la Chiesa di San Giovanni Calibita, con la celebrazione eucaristica tenuta dall’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise.

Presente alla cerimonia il sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, che con queste parole, ha suggellato la celebrazione eucaristica: «Coltivare il senso di appartenenza alla comunità, educare alla solidarietà, promuovere la crescita culturale e sociale ed ogni azione utili a frenare lo spopolamento di questo territorio, sono tutte azioni che in particolar modo in questi ultimi anni con l’emergenza covid, continuano a vedere istituzioni e mondo della chiesa, lavorare gomito a gomito. È, questo, un rapporto di collaborazione che è destinato a consolidarsi».

In contemporanea alla riapertura della Chiesa, vi è stata anche la riapertura del museo diocesano, insieme al Primo Cittadino erano presenti anche il vicesindaco Gianfranco Salatino ed i consiglieri comunali Vittorio Mazza e Luigi Ruperto. Mazza durante il suo intervento all’evento Ricordando la figura di San Giovanni Calibita e sottolineando lo spirito di collaborazione tra l’Esecutivo e l’istituzione religiosa, ha ringraziato le suore: «Che con la loro semplicità e la loro sincerità, non fanno altro che infondere fiducia, serenità e pace. E poi Don Massimo, il locale rappresentante della nostra chiesa, che con la sua discrezione, la sua pazienza, a volte anche con i suoi silenzi, conforta e unisce la nostra comunità; una guida e un amico per tanti bambini, giovani e meno giovani, anziani».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive