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I Sindacati incontrano la vicepresidente della Giunta regionale per l'imminente ripresa delle scuole

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CALABRIA - Mercoledì 5 gennaio abbiamo incontrato presso la Regione Calabria la vicepresidente Giuseppina Princi.

È quanto si apprende da un comunicato di CGIL e FLC CGIL Calabria.

L’incontro che abbiamo richiesto, scaturisce dalla necessità di un confronto sulle criticità derivanti dall’imminente ripresa delle attività didattiche e sulle questioni più generali che interessano il sistema di istruzione calabrese nella sua interezza. C’è stata un’ampia convergenza, che non possiamo che accogliere positivamente, sui punti oggetto del confronto che qui sintetizziamo: La necessità di avviare sin da subito una campagna vaccinale attraverso Hub Vaccinali nelle scuole; La costituzione di un tavolo tecnico regionale interistituzionale che affronti e sia di supporto alle finalità di indirizzo; L’approvazione di una Legge regionale sul diritto allo studio, ferma al 1985, per la scuola e l’università, in grado di tutelare le esigenze degli studenti e delle loro famiglie anche in previsione delle opportunità fornite dall’utilizzo delle risorse del PNRR; La costituzione dell’osservatorio permanente sulla dispersione scolastica che serva soprattutto alla pianificazione di un dimensionamento scolastico teso a tutelare le minoranze, l’abbandono scolastico e lo spopolamento delle zone più interne e fragili della regione.           

Le scuole calabresi sono in grande difficoltà; la ripresa in presenza voluta fortemente dall’esecutivo con la differenziazione dei contagi per attivare la DAD rischia di avere effetti pesanti sulla realtà con cui oggi la scuola è costretta a fare i conti. L’aver tolto il distanziamento obbligatorio così come lo sdoppiamento delle classi e le risorse per gli organici aggiuntivi, in una situazione dove il tracciamento è fuori controllo rende impraticabile, allo stato attuale, l’attività didattica in presenza. Né si può immaginare di differenziarla tra vaccinati e non vaccinati. Moltissimi sono i docenti assenti in malattia perché positivi che non rientreranno. Sarebbe stato più opportuno ripartire dal mese di settembre con l'attivazione delle misure da noi auspicate per non ritrovarsi oggi in questa situazione dove il ricorso alla DAD, con tutte le conseguenze che essa comporta, rischia di diventare l'unica soluzione percorribile. 

(Fonte foto liveuniversity.it)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia