1 ora fa:Quando il silenzio diventa parola: Francesco Lappano porta la sua scrittura a teatro
3 ore fa:Saracena e Civita nel film di Papaleo: il Pollino protagonista al cinema
4 ore fa:Statale 106, nessuna guerra tra poveri: nei cantieri vince chi è pronto. Sempre
1 ora fa:Provinciali, Franz Caruso dà disponibilità, Flavio Stasi vuole condivisione ma il regista è Sandro Principe
2 ore fa:Calabria, arrivano nuovi treni regionali Trenitalia: più mezzi moderni anche sulle linee joniche
5 ore fa:Longobucco, confronto sulla sanità locale: De Salazar incontra i cittadini, focus su assistenza
4 ore fa:Calabria, Confinternational avvia incontri su internazionalizzazione: focus su imprese e territori
3 ore fa:Filardi plaude al gemellaggio enogastronomico Cassano-Civita-Mormanno: «Scelta lungimirante»
5 ore fa:Castrovillari, presentato il programma del 68° Carnevale: eventi dal 7 al 17 febbraio
52 minuti fa:Sila, torna la Winter Challenge Sila3Vette: dieci anni di gare e turismo nel Parco nazionale

Laino Borgo, gli scavi archeologici di San Gada occasione di sviluppo territoriale

1 minuti di lettura

LAINO BORGO - Gli scavi archeologici di San Gada possono e devono rappresentare un grande progetto di sviluppo territoriale che coinvolga tutta la valle del Mercure. Le importanti scoperte portate alla luce dall'equipe del progetto Fabrizio Mollo del dipartimento di civiltà antiche e moderne dell'Università degli Studi di Messina confermano che nel sito di Laino Borgo esiste una esperienza urbana di grande pregio che può dare ancora importanti contributi alla ricerca storica della valle del Mercure. 

Il ritrovamento di una grande casa di IV-metà III sec. a.C., organizzata intorno ad un cortile rettangolare e con una serie di vani che ruotano intorno ad essi, tra i quali un vano con una grande vasca centrale per la raccolta dell'acqua, con rivestimento e un complesso sistema di adduzione e smaltimento, che lascia pensare anche ad attività di tipo sacrale, la straordinaria conservazione delle strutture e dei manufatti, di grande pregio storico, suggeriscono di avviare un più organico progetto scientifico e di valorizzazione del sito, sicuramente il più importante insediamento abitativo di VI-III sec. a.C. presente nel bacino del Lao-Mercure. 

Per questo l'amministrazione comunale guidata dal sindaco, Mariangelina Russo, ha in questa occasione presentato il progetto museale a cura degli architetti Marcello Guido e Mariagiulia Rimola che vuole offrire una nuova occasione di visita per la comunità di Laino Borgo. 

Alla presenza di Mariangela Barbato, funzionaria Sabap Cosenza, e di Fabrizio Sudano, soprintendente Sabap Cosenza, del presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, e dell'assessore all'agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, moderati dal consigliere comunale con delega alla cultura, Gina Calvosa, si è rafforzata la disponibilità e vicinanza per fare degli scavi archeologici di Laino Borgo un importante momento di sviluppo territoriale di tutta la Valle. 

«La nostra volontà è stare insieme a tutti gli attori istituzionali e culturali che dal primo momento sono stati protagonisti di questa importante ricerca archeologica. La sinergia è il filo conduttore che ci fa guardare ad un progetto importante che interesserà tutto il territorio con il quale abbiamo instaurato, insieme ai sindaci viciniori, una solida rete di collaborazione e progettualità. San Gada deve diventare un grande attrattore culturale per la Valle del Mercure e il Pollino nella sua interezza. Al professore Mollo - ha concluso Mariangelina Russo, sindaco di Laino Borgo - la nostra gratitudine per averci offerto una simile occasione e aver sposato questa ricerca con passione e competenza, aiutandoci a guardare alla nostra storia passata come elemento prezioso per sapere meglio chi siamo e quanta ricchezza culturale offre questa porzione di Pollino al mondo intero».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.