10 ore fa:"Notte a Palazzo Cherubini": apre al pubblico la dimora del centro storico rossanese
8 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
12 ore fa:Anche Co-Ro e Sibari alla Mostra del Cinema di Venezia: set del film made in Calabria
8 ore fa:Trebisacce ha incoronato la nuova Miss Calabria 2025
16 ore fa:Anche dalla Sibaritide partiranno volontari alla volta della Palestina -VIDEO
11 ore fa:Intensificati i controlli della Polizia: 18 espulsioni e rimpatri da inizio agosto
9 ore fa:Conclusa con successo la seconda edizione della Tennis Clinic al TC San Paolo di Co-Ro
10 ore fa:Garofalo interviene su Casa Serena: «È mancato un rappresentante regionale»
14 ore fa: A Trebisacce arriva "Silent Fitness": la nuova esperienza sportiva che unisce musica e socialità
15 ore fa:Laghi ufficializza la sua candidatura nella lista del Presidente Tridico

Co-Ro, le poesie di Maria Curatolo incantano ricordando il mare

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Ci sono luoghi in cui si aggrumano i poeti. In Puglia s'è detto di Molfetta, Alberona e San Marco in Lamis. In Calabria uno dei luoghi a più densità di poeti è Corigliano-Rossano. In quel luogo vivono un poeta raffinato e con una lunga storia letteraria alle spalle, come Eugenio Nastasi; ma poi altre presenze molto interessanti, come Anna Lauria, Ornella Mamone Capria, Maria Curatolo e Sonia Vivona. Riporto di seguito qualche testo di Maria Curatolo (sempre stampato nel n.117 de La Vallisa), impregnato di mare e di memoria».   

È quanto scrive su Facebook il professore Daniele Giancane, direttore della storica rivista letteraria "La Vallisa".

Maria Curatolo dopo essersi dedicata alla sua professione nella Riabilitazione Neuropsicomotoria, è attiva in diverse associazioni socio-culturali della città di Corigliano-Rossano. Il suo fare è un dono agli altri in un cammino di crescita personale e collettiva. Ha pubblicato la silloge di racconti e poesie "I racconti dell’anima" ed è presente in diverse antologie di Poesia.

Di seguito qualche sua poesia presente nel numero 117 della rivista:

Padre

Al calduccio del mio letto sentivo la tua voce come un’annunciazione, Giuse’, Nico’ Anto’ andiamo a mare c’è bonaccia. Il rientro inzuppato di mare La cassetta di alici era vittoria conquistata con una forza fisica ed emotiva e risvegliava antiche memorie. Di una terra promessa ad ogni partenza è ancora lì il segno che scuote lo sguardo e accarezza i pensieri. In quella stanza di camino acceso e candela spenta. 

Alla marina

L’ora blu sulle acque ioniche confonde lampare e marinai. Assonnata alla marina la lampada in cielo ridona la rotta. Navigammo la linea retta tra Capo Spulico e Capo Trionto, era schiuma bianca impetuosa. Cercammo l’approdo La terra la terra fu negata nei fondali tra la fauna ora la storia.            

Parole sospese

Leggemmo insieme una sera d’inverno. Il fuoco del camino cantava i corpi, la tua voce penetrava vene di vicoli mai percorsi e sognati. Nuovo ogni gesto ogni parola ha creato memoria che raccolgo nelle giornate stipate Riaffiora e tu ti posi e mi aiuti a costruire castelli incantati. Sere d’estate la tua voce ritornello si adagia sui seni di un giardino soffocato da respiri affannosi. Ti cerco là dove continuo ad ascoltare parole sospese.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia