I Movimenti civici di Co-Ro sulla Statale 106: «Balle, ballonari e infrastrutture»
Lo affermano in un lungo messaggio i Movimenti civici di Corigliano Rossano Futura e Corigliano Rossano Pulita che concludono: «Al lavoro dunque signori eletti in Regione e Parlamento. Attendiamo vostre risposte»
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CORIGLIANO-ROSSANO - «La violenta querelle innestata sull’ammodernamento delle Statale 106 al solo scopo di avanzare critiche pretestuose al Sindaco di Rossano-Corigliano, è basata su malafede e demagogia».
È quanto affermano i Movimenti Civici: Corigliano Rossano Futura e Corigliano Rossano Pulita.
«Ai politicanti che in queste ore si affannano ad attaccare il sindaco rivolgiamo l’invito a lavorare affinché la strada venga finanziata davvero perché al momento il finanziamento non c’è o è parziale per come hanno dichiarato recentemente il Ministro Gelmini ed il Sottosegretario Cancelliere. Agli stessi rivolgiamo l’invito ad analizzare attentamente i disegnini con le quattro lineette inviata da Anas al Comune per verificare come una strada che dovrebbe avere caratteristiche autostradale venga fatta passare in mezzo agli abitati di Corigliano Scalo e Rossano Scalo formando una ennesima barriera: un’ipotesi superficiale, scandalosa e soprattutto dannosa per il futuro sviluppo urbanistico della città ed in contrasto con le previsione del Piano Strutturale Associato che a breve sarà adottato».
«Manca a questi signori una visione del territorio inteso nella sua unitarietà di piana di Sibari, cerniera tra l’area cosentina, il Pollino ed il crotonese, che già si configura come area metropolitana ed alla quale occorre dare una rete di infrastrutture di trasporto degne di questo inquadrata in ottica di intermodalità e di integrazione con l’Autostrada del Mediterraneo, i Porti di Corigliano, Crotone, Cariati e Laghi di Sibari, l’aeroporto di Crotone e le direttrici verso le aree cosentina, silana e pugliese. Si tratta di riprendere il progetto di autostrada jonica redatta negli anni ’90 dalla stessa Anas che col suo tracciato a mezza costa aggirava gli abitati e fungeva anche da raccordo tra aree di pianura ed aree collinari e montane facilitando l’accesso ai centri storici».
«Osserviamo inoltre che in tema di infrastrutture occorre fare chiarezza su altre questioni vitali: ci dicano i nostri eletti in Regione ed in Parlamento perché sono fermi i lavori di ammodernamento della ferrovia e perché non siano stati previsti i raccordi per il porto di Corigliano e l’aeroporto di Crotone. È di questo che devono occuparsi ed è su questo che li invitiamo a lavorare. Ci dicano i tempi di realizzazione della Tarsia-Cantinella, una perenne incompiuta non totalmente finanziata; ci facciano sapere dell’altra opera di connessione mare-monti che è la Longobucco-SS 106. Altro che chiacchiere ed inutili polemiche: c’è dunque da lavorare per dare infrastrutture ad un territorio di grande vivacità economica che ruota attorno ad una città di 80.000 abitanti nel contesto della piana di Sibari cerniera della Calabria del Nord Est. Al lavoro dunque signori eletti in Regione e Parlamento. Attendiamo vostre risposte».
(Fonte foto coriglianorossano.consiglicloud.it)