13 ore fa:Assolto con formula piena il medico del Pronto Soccorso: fine di un calvario durato sette anni
13 ore fa:"Quando le storie diventano prevenzione" due giornale di sensibilizzazione nelle scuole di Rossano
1 ora fa:“Even” al Metropol: il regista Giulio Ancora incontra gli studenti dell’IIS Palma Green Falcone Borsellino
1 ora fa:Altomonte, emergenza SP 131: strada impraticabile e rischio isolamento
13 ore fa:Essere scelti, vivere le fragilità: Cesare Cremonini incontra gli studenti dell’Unical
14 ore fa:Cariati, sanità in crisi: AVS annuncia mobilitazione davanti all’ospedale
14 ore fa:Crati, la piena che fa paura: allerta meteo e argini ancora fragili. I cantieri sono fermi
2 ore fa:Carabinieri Forestale Calabria: incendi, rifiuti e fauna protetta al centro del bilancio operativo 2025
15 ore fa:Ammassati come le bestie: di chi è la colpa?
37 minuti fa:Trebisacce, avviato il percorso per tutelare il Biondo Tardivo: Comune e produttori al lavoro

I Badolato, dagli Usa alla Calabria per riscoprire le proprie radici

1 minuti di lettura

BADOLATO - Gli ultimi due giorni di giugno 2019, prima del diffondersi della pandemia del Covid-19, all’Agriturismo Zangarsa di Badolato, si è svolto con successo il “Badolato Day” ovvero il primo raduno di coloro che hanno cognome Badolato proprio nel borgo di Badolato, sulla riviera jonica calabrese in provincia di Catanzaro.

L’Università delle Generazioni e gli organizzatori locali di quell’evento avevano inviato l’invito a partecipare a numerosissime famiglie che in ogni parte del mondo hanno cognome “Badolato”.

Da quella volta, un passa-parola, specialmente tramite i “social”, ha fatto arrivare all’antico borgo collinare e alla Marina parecchie persone con il cognome del paese, che era salito pure agli onori della cronaca anche internazionale in ben due occasioni: nel biennio 1986-88 con la clamorosa vicenda del “paese in vendita” e dopo l’accoglienza a centinaia di profughi kurdi e di altri migranti sbarcati il 27 dicembre 1997 dalla nave Ararat proveniente della Turchia.

Ha dichiarato il dottore Guerino Nisticò (guida turistica locale dell’AOPT “Riviera e Borghi degli Angeli”): «Grande emozione nei giorni scorsi nell’antico borgo di Badolato per le due famiglie italo-americane con cognome Badolato (in tutto otto persone) arrivate in Calabria dagli Stati Uniti d’America (Missouri ed Arizona) per un viaggio di piacere e per interessanti tour alla scoperta del Sud Italia e delle proprie origini e radici».

«Tali famiglie Badolato, - spiega - guidate dall’esperta guida turistica professionale Carmela Bilotto, grazie ad itinerari di viaggio organizzati dal Tour Operator “Viaggiare in Calabria – Le Vie della Perla”, hanno avuto modo di scoprire le bellezze della nostra regione e di fare esperienza della tipica vita mediterranea ancora praticata in tanti borghi e luoghi autentici calabresi. La giornata-tappa di Badolato, con passeggiate guidate nel centro storico realizzate grazie alla collaborazione con gli operatori turistici della community turistica “Badolato Slow Village”, è stata caratterizzata da una visita del borgo medievale tra viuzze, chiese, slarghi, case-torri e “catoja”, tra degustazioni di specialità culinarie e prodotti tipici ed incontri con gli abitanti del paese, tra racconti storici e nuove storie di vita quotidiana ormai di respiro internazionale».

Specialmente dopo aver saputo che nel borgo ci vivono da molti anni famiglie americane e di numerosi altri paesi del mondo, queste famiglie Badolato (provenienti da Mossouri ed Arizzona - USA) si sono ripromesse di tornare con più calma per vivere qualche tempo nel silenzioso e suggestivo borgo medievale di cui portano il cognome.

«Così, il “Badolato Day” sta diventando “permanente” e continuo» ha commentato Domenico Lanciano, promotore del primo evento del 2019.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.