11 ore fa:Azione Cosenza si struttura: alla sindaca di Pietrapaola Manuela Labonia il dipartimento Organizzazione
8 ore fa:Erosione costiera a Calopezzati, Fratelli d'Italia: «Dalla Regione segnali concreti per la difesa del litorale»
20 minuti fa:Porto a secco di Schiavonea, Fratelli d'Italia: «Tre anni dopo è ancora incompiuto»
10 ore fa:Rotary Sybaris, Anna Straface nuova presidente: passaggio del collare al Castello Ducale
9 ore fa:Nasce l'associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria: il cicloturismo punta sulla rete
10 ore fa:Sacal verso il Cda a tre, Scutellà: «Non diventi una spartizione di poltrone»
10 ore fa:Vacanze tra Jonio e Pollino, il vescovo Savino: «Mare e montagna sono aule di teologia»
9 ore fa:Cropalati stabilizza cinque lavoratori TIS: firmati i contratti in Comune
7 ore fa:Castiglione e Museo Civico di Paludi: al via l'estate culturale tra archeologia, filosofia e memoria
8 ore fa:Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno

Incendi: «Non si può più parlare di emergenza, è necessario lavorare sulla prevenzione»

1 minuti di lettura

SCALA COELI - «Sono ormai settimane che incendi di vaste dimensioni stanno mandando in fumo vaste aree della nostra penisola. In regioni come la Sardegna, Sicilia, Calabria ed Abruzzo, si sono registrati incendi di vastissime dimensioni mai viste prima. Si stima che lo scorso anno sono andati in fumo più di 62 ettari di superficie boscata e non 4,23 (dichiarati come reati accertati)».

È quanto afferma Savina Sicilia vicepresidente del Circolo Legambiente Nicà che così continua: «Alla luce di ciò che succede puntualmente ogni estate, ed in modo particolare nelle regioni del centro sud, non si può più parlare di emergenza, è necessario quindi affrontare il problema lavorando sulla prevenzione di questi eventi che come i più recenti sono eventi "estremi", poiché superano la capacità di controllo con un'intensità superiore ai 10.000 kw/m ed una velocità oltre i 3 km/h. Una tendenza questa preoccupante ed in aumento».

«Molteplici le cause - spiega - che generano questi roghi i cui danni sono elevatissimi e spesso incalcolabili. La natura può essere dolosa, colposo o generica, a cui si somma anche il cambiamento climatico. Bisogna agire sicuramente contrastando gli interessi criminali e gli atti dei piromani, ma solo questo non è sufficiente, bisogna lavorare sulla prevenzione forestale, maggiore sinergia tra governo del territorio e gestione del patrimonio verde».

«Una strategia di prevenzione – aggiunge - e governo integrato degli incendi insieme ad una maggiore responsabilizzazione e coinvolgimento dei cittadini è una strada giusta da seguire nella prevenzione degli incendi. Ciascuno di noi, istituzioni e cittadini ognuno per la propria parte, è chiamato a dare il proprio contributo, per la tutela del patrimonio naturalistico, della biodiversità, della salute e dell'economia della nostra nazione. Ci piange il cuore per gli incendi che hanno mandato in fumo molti ettari nel nostro territorio, negli ultimi giorni in modo particolare».

«Il nostro è un territorio molto fragile, su cui bisogna attuare con urgenza una seria prevenzione degli incendi. Abbiamo tutti il dovere di salvaguardare il nostro immenso patrimonio boschivo e naturalistico. La nostra regione non può permettersi di perdere ciò che rappresenta bellezza, vita, salute, economica e benessere per noi e per le generazioni future» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.