8 ore fa:Giovanna Brindisi conquista il titolo di Allenatore FIDAL
6 ore fa:Morti sul lavoro, Perciaccante (ANCE): «La sicurezza non è burocrazia, ma difesa della vita»
9 ore fa:Screening colon retto, Madeo (PD): «Avviata procedura per l'acquisto dei macchinari»
7 ore fa:Sostenibilità, il Majorana visita il parco biometano di Ecoross
7 ore fa:Porto di Cariati, Le Lampare: «L’emergenza è certificata dagli atti. Il Consiglio si riunisca entro il 22 maggio»
4 ore fa:Corigliano-Rossano diventa una galleria diffusa: al via “Urban Script’ Art” per Scriptoria 2026
8 ore fa:Crosia, attivato il primo hotspot pubblico Wi-Fi con tecnologia Wi-Fi Call nel Centro Storico
5 ore fa:Da Corigliano-Rossano ai box della Formula 1: il sogno mondiale di Cosmo Ferraro
6 ore fa:Il WWF Calabria Citra Co-Ro dona tavoli serviletto all’Oncologia dell’Ospedale Compagna - VIDEO
9 ore fa:Alla comunità terapeutica Regina Pacis nasce il corso di pasticceria per il reinserimento sociale

Alla scoperta dell'antica leggenda che lega la Valle del Colognati a Sant'Onofrio

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Una cerva, un gruppo di cacciatori, un uomo nudo e barbuto. La seconda e ultima parte del viaggio di Natalino Stasi nell'antica festa di Sant'Onofrio, nella Sila greca, a Corigliano-Rossano. Questa volta andiamo alla scoperta della leggenda che lega quello straordinario luogo immerso nella Valle del Colognati al Santo protettore dei pastori. Non solo andremo alla riscoperta della tarantella della Sila greca e di un particolare archibugio che anima le feste popolari di questa zona

Natalino Stasi
Autore: Natalino Stasi

Videomaker, classe 1990, orgogliosamente longobucchese. Natalino Stasi è diventato con i suoi video, un appuntamento fisso su youtube. Nelle sue corde ci sono le storie della Calabria che racconta puntualmente attraverso l'obiettivo della sua camera: dalla statale 106 ai mestieri che vanno scomparendo. Un modo per raccontare da un altro punto di vista e in maniera "nuova e alternativa" i lati della nostra regione che spesso vengono dimenticati