50 minuti fa:Corigliano scalo, nuovo assalto notturno al distributore: furto sventato
12 ore fa:Carnevale 2026 Co.Ro., riprogrammati gli eventi del 21 e 22 febbraio
15 ore fa:Calopezzati, rotatoria sulla SS106: lavori avanti spediti verso l’estate
16 ore fa:Corigliano-Rossano, Omnia e Agrisolare: casi concreti di risparmio energetico e riduzione di anidride carbonica
14 ore fa:Il Crati colpisce ancora: Laghi di Sibari di nuovo sott’acqua
13 ore fa:Unical per la Palestina: borse di studio bloccate, proroga al 30 giugno
15 ore fa:Pallavolo Rossano vola in semifinale: 3-0 alla Silan Volley
15 ore fa:Sibaritide allagata, Caruso: «Non è solo calamità ma anni di inerzia politica»
17 ore fa:Lungro, RSA a rischio chiusura per carenza medici: allarme sulla Casa della Salute
14 ore fa:Più controlli a Schiavonea dopo episodi di violenza: presenza stabile delle forze dell’ordine

Sant'Onofrio, una delle feste pastorali più antiche e misteriose della Calabria ionica

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - È maggio e Corigliano-Rossano da sempre si tinge di tradizioni. Ci sono le escursioni primaverili nel Coriglianeto, c'è la festa della Madonna del Patire che abbraccia da secoli le due comunità coriglianese e rossanese. Poco più in la del Patire, sulle alture della Sila Greca, nella Valle del Colognati, la terza domenica del mese si svolge quella che, probabilmente, rimane la più antica delle celebrazioni religiose pastorali della Calabria ionica. Stiamo parlando della festa di Sant'Onofrio. Una festa mistica, quasi ancestrale che si perde tra miti e leggende ma che conserva intatte tradizioni e identità. I pastori che si ritrovano attorno all'effige del Santo; le preghiere e l'incanto; i giochi e il bastone "e ru maio"; i canti e le litanie. Gli obiettivi di Natalino Stasi sono andati proprio lì, a raccontare questa storia infinita attraverso le parole e i ricordi del decano dei pastori: Ottavio Vallonearanci 

Natalino Stasi
Autore: Natalino Stasi

Videomaker, classe 1990, orgogliosamente longobucchese. Natalino Stasi è diventato con i suoi video, un appuntamento fisso su youtube. Nelle sue corde ci sono le storie della Calabria che racconta puntualmente attraverso l'obiettivo della sua camera: dalla statale 106 ai mestieri che vanno scomparendo. Un modo per raccontare da un altro punto di vista e in maniera "nuova e alternativa" i lati della nostra regione che spesso vengono dimenticati