19 ore fa:Roger Waters compie 83 anni, da Cariati una lettera: «Happy birthday, bro. La tua voce cammina ancora con noi»
20 ore fa:Francavilla Marittima, nasce il fronte contro il centro SAI: «Prima confronto con i cittadini»
16 ore fa:Schiavonea, 59 nuove telecamere contro l’emergenza sicurezza: partiti i lavori
15 ore fa:Ingegneri di Cosenza, il nuovo mandato parte dai territori: delegati anche per Alto e Basso Jonio
21 ore fa:Castiglione di Paludi «era una vera città». La nuova lettura del Gruppo Archeologico della Sibaritide
17 ore fa:Il "miracolo" dell'Achiropita a San Paolo è iniziato da una storia
1 ora fa:Rossano, il regalo di nozze diventa un salvavita: donato un defibrillatore alla parrocchia di Amica
14 ore fa:Castrovillari, Civita...Nova riporta il centro storico al centro della città: «Ora farlo vivere tutto l’anno»
1 ora fa:Xylella, nelle zone infette si ripianta con cultivar aliene. E il batterio ora compare anche nel Materano
20 ore fa:Xylella, il Porto di Corigliano diventa una delle tre frontiere dei controlli fitosanitari in Calabria

Fa la seconda dose e ha una reazione allergica: salvata dai medici del centro vaccinale

1 minuti di lettura

CIVITA – «Il tempestivo intervento dei sanitari presenti al centro vaccinale la Locomotiva di Castrovillari, e poi quello dei medici del reparto di pediatria dell’Ospedale cittadino, ha salvato la vita di mia figlia. Mi sento in dovere di ringraziarli per la loro professionalità».

Queste le parole della signora Perrone Tiziana, in vacanza a Civita con la sua famiglia, protagonista di una disavventura che ha avuto un lieto.

«Ho accompagnato mia figlia 15enne a ricevere la seconda dose di vaccino. Eravamo prenotati a Verona, la città in cui viviamo, ma trovandoci in vacanza in Calabria, abbiamo deciso di spostare la prenotazione in un centro vaccinale qui vicino».

Così Tiziana e la figlia Natalia si sono recate alla “Locomotiva” di Castrovillari, ma una ventina di minuti dopo la somministrazione del farmaco, la ragazza, che si trovava ancora all’interno del centro vaccinale per la consueta “fase di osservazione”, ha iniziato a stare male.

Subito gli infermieri e i medici presenti sono intervenuti prestandole i primi soccorsi. Natalia infatti, presentava tutti i sintomi di una forte reazione allergica.

«Spostata nella sala infermeria, - racconta la madre - dopo il cortisone le è stato dato dell’ossigeno che le ha permesso di tornare a respirare. Poi è stata chiamata un’ambulanza per effettuare ulteriori accertamenti in ospedale».

Dopo tre giorni di ricovero la ragazza è tornata alla sua vacanza: «Ho voluto raccontare questa nostra storia – conclude Tiziana – perché è giusto mettere in risalto la preparazione e la competenza del personale sanitario che ogni giorno è impegnato nei centri vaccinali e non solo».

Storie di buona sanità alle quali, in un momento come quello che stiamo vivendo, è giusto dare spazio.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.