1 ora fa:Nuovo Ospedale della Sibaritide, il depuratore ora corre: così si sblocca uno dei nodi più delicati del cantiere
4 ore fa:Regionali, respinto il ricorso di Bruno Bossio: Rosellina Madeo resta in Consiglio
5 ore fa:Giovani violenti e scuola senza autorevolezza: «Anche a Corigliano-Rossano serve aprire il caso educativo»
4 ore fa:Vigili del Fuoco, Trebisacce avrà il distaccamento permanente: firmato il decreto
2 ore fa:Dalla Calabria a Firenze nel nome dei diritti delle donne: RFK Human Rights e FIDAPA chiudono la prima tappa del progetto
3 ore fa:Vigili del Fuoco di Trebisacce, Laghi: «Una notizia attesa da tempo dal territorio»
59 minuti fa:Lauropoli-Sibari, riapre il cavalcavia sulla SP169: dopo cinque mesi finisce il disagio
2 ore fa:Greco: «Su caporalato, precari e Consorzi servono trasparenza, tutele reali e rispetto delle istituzioni»
2 ore fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, Baldino: «Sede permanente, vittoria di un territorio che non ha mai smesso di lottare»
3 ore fa: Marathon degli Aragonesi 2026, trionfa Adriano Luciano: spettacolo e grandi emozioni nel cuore del Pollino

A Nocara sulle tracce di Epeo: il costruttore del cavallo di Troia

1 minuti di lettura

NOCARA – Nel nord est della Calabria, arroccato sulle colline al confine con la Basilicata, sorge un borgo che conta meno di 400 abitanti. Si tratta di Nocara, paese tanto piccolo quanto ricco di leggende. Sul sito del comune, infatti, si scoprono diverse tradizioni, racconti e miti legati alla nascita del paese e non solo.

Una di queste indicherebbe Nocara come il luogo di nascita di Ponzio Pilato, il procuratore romano della Palestina che, con il celebre gesto di “lavarsi le mani”, permise il martirio di Gesù. Un’altra tradizione lega il piccolo borgo calabrese all’Odissea, infatti, secondo uno studioso della geografia omerica il vicino “Piano della Noce” avrebbe ospitato la grotta nella quale il ciclope Polifemo tenne prigioniero Ulisse e i suoi compagni. Tesi “avvalorata” da una ulteriore leggenda legata alla presenza di pietre arrotondate a valle della Serra Maggiore, che secondo gli abitanti del luogo, sarebbero servite ai giganti per dilettarsi giocando a palla.

«L'occupazione greca del sito – si legge sul portale istituzionale del comune - sarebbe testimoniata anche dai resti di un tempio classico dedicato ai Dioscuri sul quale sarebbe stata costruita la cappella medievale di San Rocco».

Ma la tradizione sulla quale ci soffermeremo è quella che vuole che l'attuale centro abitato sia sorto nel luogo dove approdarono un eroe acheo ed i suoi compagni di viaggio, reduci dalla guerra di Troia.

Si tratta di Epeo, costruttore del cavallo di Troia, che diede all'insediamento il nome di sua madre: Lagaria, denominazione con il quale è riconosciuta Nocara sin dal XVII secolo.

Ma non è un caso se ne scriviamo proprio oggi… perchè esattamente 3205 anni fa avvenne la caduta di Troia per merito dell'ingegnoso cavallo di Ulisse, costruito da quello che si pensa possa essere il padre fondatore di Nocara.

Realtà o leggenda che sia, è bello poter immaginare che anche un paesino piccolo come Nocara possa entrare da protagonista nelle pagine della Storia.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.