6 ore fa:Cassano, il Consiglio alle Grotte di Sant’Angelo: sul tavolo consulte, rottamazione e patrimonio comunale
10 ore fa:Territorio sotto pressione, Rapani: «Fatti inquietanti, porterò il caso nelle sedi competenti»
9 ore fa:CISL Cosenza, si conclude il primo ciclo delle assemblee zonali: già pronti nuovi incontri sul territorio
4 ore fa:Incendio Boscarello, Straface: «Serve un’azione immediata contro degrado e marginalità
8 ore fa: Buono servizio contro la povertà: dalla Regione Calabria oltre 9,5 milioni per sostenere famiglie e persone fragili
10 ore fa:Longobucco, arrivano le nuove campate: al via il varo del Viadotto Ortiano II
6 ore fa:Schiavonea ritrova la sua piazza: Santa Maria ad Nives diventa il nuovo cuore urbano della città
5 ore fa:Dateci lavoro (vero), del resto non sappiamo che farcene
7 ore fa:Pollino e Sibaritide fanno rete nel gusto: a Civita il gemellaggio enogastronomico tra tre territori
9 ore fa:Librincantine debutta a Corigliano-Rossano: il 29 giugno la prima tappa della rassegna dedicata alla cultura calabrese

I Compagna da Longobucco, la famiglia che "dominò" su Corigliano. Ma fu davvero così?

1 minuti di lettura

di Giulio Iudicissa

Chi, oggi, s'imbatte, per studio mirato o per amene letture, nella famiglia Compagna, immediatamente pensa anche al castello di Corigliano, peraltro diffusamente noto. Nell’immaginario collettivo, infatti, il castello fu da sempre la dimora dei Compagna. Le cose, nella realtà, non andarono proprio così.

Correva l’anno 1780, quando don Pietro Antonio Compagna da Longobucco, nominato Governatore e Giudice dello Stato di Corigliano, si trovò nella necessità di prender casa nella sede del suo nuovo ed importante incarico. Il padre, Paolo Antonio, stimato gentiluomo longobucchese e ricco mercante, gli diede, allora, una bella casa nelle adiacenze della chiesa di S. Maria e questa lui occupò, nel cuore del centro urbano, fervente di vita e di mestieri, insieme alla gentile consorte, donna Rosanna Nola, per dodici anni.

Il castello venne dopo, quando i Compagna, in forte ascesa economica e sociale, s'insediarono sui beni dei Saluzzo, oltremodo indebitati, prima con un contratto di fitto nel 1822 e, poi, in piena proprietà nel 1828.

Per il casato subentrante iniziò, allora, una nuova fase, fatta di espansione terriera e di importanti intrecci politici, ma anche di dolorose cadute. La città ed il castello seguirono gli stessi sentieri.

I segni, registrati dallo storico e dal giornalista, nonché le poche pietre conservate integre e le tante aggredite dal tempo e dall'incuria, raccontano mille storie di nobiltà e di miseria.


Storie d'Altri tempi è un progetto dell'Eco dello Ionio e dell'associazione Rossano Purpurea, nato per costruire un racconto corale di memorie cittadine tra Corigliano e Rossano. I contenuti sono frutto di un patrimonio orale di ricordi, o di ricerche storico- antropologiche, per lo più inedite, che gli autori hanno accettato di condividere con noi. Una narrazione unica, antica e nuova allo stesso tempo, della nostra identità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.