2 ore fa:Cassano, si chiude la Summer School ma il lavoro sui giovani entra nel vivo
5 ore fa:Formazione e discernimento: il nuovo cammino verso i ministeri nella Diocesi di Cassano
3 ore fa:Libri in libertà: in Sila la cultura incontra la montagna
4 ore fa:La condotta “colabrodo” di Macrocioli si rompe ancora, il Comune: «Sorical intervenga subito»
1 ora fa:A Vaccarizzo Albanese il Premio Arbëria: riconoscimento all’impresa I.A.S. Scura
21 ore fa:Cosa nascondono spiaggia e fondali di Calopezzati: Legambiente ripulisce le Dune
21 ore fa:Longobucco guarda alla Sila: nuovo Info Point del Parco, stazione Car & Bike e parchi giochi da riqualificare
51 minuti fa:Sibari, scatta il piano anti-allagamenti: Comune al lavoro sui canali in vista dell’inverno
7 ore fa:Oriolo, consegnata una nuova scuola sicura e pronta per i futuri studenti
6 ore fa: 62,71 metri: Jesse sfiora il Record Italiano nel lancio del disco

I Compagna da Longobucco, la famiglia che "dominò" su Corigliano. Ma fu davvero così?

1 minuti di lettura

di Giulio Iudicissa

Chi, oggi, s'imbatte, per studio mirato o per amene letture, nella famiglia Compagna, immediatamente pensa anche al castello di Corigliano, peraltro diffusamente noto. Nell’immaginario collettivo, infatti, il castello fu da sempre la dimora dei Compagna. Le cose, nella realtà, non andarono proprio così.

Correva l’anno 1780, quando don Pietro Antonio Compagna da Longobucco, nominato Governatore e Giudice dello Stato di Corigliano, si trovò nella necessità di prender casa nella sede del suo nuovo ed importante incarico. Il padre, Paolo Antonio, stimato gentiluomo longobucchese e ricco mercante, gli diede, allora, una bella casa nelle adiacenze della chiesa di S. Maria e questa lui occupò, nel cuore del centro urbano, fervente di vita e di mestieri, insieme alla gentile consorte, donna Rosanna Nola, per dodici anni.

Il castello venne dopo, quando i Compagna, in forte ascesa economica e sociale, s'insediarono sui beni dei Saluzzo, oltremodo indebitati, prima con un contratto di fitto nel 1822 e, poi, in piena proprietà nel 1828.

Per il casato subentrante iniziò, allora, una nuova fase, fatta di espansione terriera e di importanti intrecci politici, ma anche di dolorose cadute. La città ed il castello seguirono gli stessi sentieri.

I segni, registrati dallo storico e dal giornalista, nonché le poche pietre conservate integre e le tante aggredite dal tempo e dall'incuria, raccontano mille storie di nobiltà e di miseria.


Storie d'Altri tempi è un progetto dell'Eco dello Ionio e dell'associazione Rossano Purpurea, nato per costruire un racconto corale di memorie cittadine tra Corigliano e Rossano. I contenuti sono frutto di un patrimonio orale di ricordi, o di ricerche storico- antropologiche, per lo più inedite, che gli autori hanno accettato di condividere con noi. Una narrazione unica, antica e nuova allo stesso tempo, della nostra identità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.