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Il successo dell'Inter ha un nome e un cognome: Ferruccio Cerasaro

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CORIGLIANO-ROSSANO - Il successo dell'Inter in questo campionato ha un nome e un cognome: Ferruccio Cerasaro. Lo dicono i numeri prodotti dal lavoro del  Match Analyst di Corigliano-Rossano, in forza al team nerazzurro. Numeri che non sono sfuggiti a Gazzetta dello Sport che proprio stamani ha enfatizzato il lavoro del bravo tecnico calabrese, uomo di fiducia insostituibile di mister Simone Inzaghi.

L’Inter che viaggia a marcia spedita in testa alla classifica può vantare il miglior attacco del campionato. Un fattore decisivo si stanno rivelando i calci d’angolo, e più in generale il gioco aereo: sono ben 12 i gol segnati di testa, e 7 sono arrivati da situazioni di corner. GdS ha svelato il segreto: «La sorte ti aiuta una volta - si legge sulle colonne rosa del tabloid meneghino -. Se il successo è ripetuto, vuol dire che dietro c’è uno studio. Per spiegare come l’Inter riesca a trasformare quasi ogni calcio piazzato in un’occasione da gol e un incubo per gli avversari, insomma, non è sufficiente sottolineare la bravura nel calciare di Calhanoglu (o di Dimarco, quando gioca), come pure il timing istintivamente perfetto di gente come Perisic, Lautaro e Skriniar. Certo, sono fattori decisivi. Ma il lavoro parte da dietro, è una costruzione dal basso anche quella, volendo scherzarci su. E ha - scrive la Gazza - un nome e un cognome: Ferruccio Cerasaro».

Inzaghi ha uno staff molto profondo, sette collaboratori stretti che gestiscono tutte le situazioni di gioco. L’uomo addetto ai calci piazzati è appunto Cerasaro, persona di estrema fiducia dell’allenatore: 45 anni, di origini calabresi, ha lavorato con Inzaghi alla Lazio sia in Primavera sia in prima squadra. È stato calciatore, prima che un infortunio serio al ginocchio gli complicasse i programmi. Nel 2012 Cerasaro ha ottenuto il patentino di allenatore di base. Con il tecnico ha iniziato come match analyst, salvo poi specializzarsi nel corso degli anni proprio sui calci piazzati. È in pratica l’alter ego “analitico” dell’allenatore dell’Inter, è il database di Inzaghi che conosce tutti i dati dei suoi giocatori e degli avversari.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.