6 ore fa:Tragico incidente sulla Statale 106: muore un motociclista di 33 anni
8 ore fa:Festa della Repubblica: a Cosenza otto nuove onorificenze OMRI
11 ore fa:Tis calabresi esclusi dalla stabilizzazione: Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione
8 ore fa:Sicurezza, Campolo (FdI): «Deve diventare una grande battaglia economica nazionale»
9 ore fa:Frascineto, riapre il Municipio dopo i lavori: inaugurazione il 2 giugno per la Festa della Repubblica
10 ore fa:Cariati, Castello Venneri apre al pubblico: oltre 300 visitatori per la Giornata delle Dimore Storiche
10 ore fa:Caloveto inaugura la nuova biblioteca comunale: spazio moderno, inclusivo e dedicato ai giovani
7 ore fa:Il messaggio del Segretario generale Michele Sapia ai neo eletti sindaci della provincia
9 ore fa:Muore in ospedale, il marito denuncia: «Per ore ho chiamato il reparto, nessuno rispondeva»
11 ore fa:Al via il "Clap! Etno Music Fest": mercoledì la presentazione ufficiale del Premio Luigi Russo

Sindaci primi responsabili della tutela della salute

1 minuti di lettura
di ETTORE JORIO* Dal giudice amministrativo l'obbligo dei Sindaci di garantire la tutela della salute, fosse anche del singolo cittadino, ricorrendo ad ordinanze contigibili e urgenti ex art. 50, comma 5, del Tuel. È quanto sancito nella sentenza n. 174 del 15 febbraio 2017 pronunciata dal Tar Sardegna, prima sezione. L'ultima pronuncia in tal senso, preceduta da quella intervenuta a cura della medesima sezione il 9 dicembre 2015 al n. 253 e dal Tar Napoli, sezione V, il 30 giugno 2005 al n. 9148. Un assunto che trae origine dal compito affidato al sindaci di risolvere, comunque, le emergenze sanitarie o di igiene pubblica di carattere esclusivamente locale. Dunque, ogni situazione di precarietà di igiene pubblica (nell'ipotesi mancato allaccio alla rete pubblica degli scarichi fognari delle abitazioni),
IL POTERE RIMESSO AI SINDACI E' DI NATURA PUBBLICISTICA
Tale da mettere in pericolo la salute dei cittadini, non altrimenti rimediabile, impone al primo cittadino di assumere provvedimenti monocratici d'urgenza. Funzionali a rimuovere le cause e, quindi, a garantire il diritto di tutela che il cittadino rivendica. Ciò in quanto il potere rimesso al sindaco, per fare fronte ad emergenze sanitarie o di igiene pubblica, è di natura pubblicistica, in relazione al quale il diritto alla salute, riferito all'individuo, viene ricondotto ad un interesse sostanziale sotteso all'interesse legittimo del soggetto richiedente, esposto al danno della propria salute, di pretendere l'emissione dell'anzidetto provvedimento indifferibile della tutela della sanità pubblica. Una pretesa, quella del privato cittadino direttamente minacciato da fatti che incidono negativamente sulla salute pubblica, in quanto tale comprensiva di quella individuale che è alla base della relativa istanza di adozione di un apposito provvedimento sindacale, che rintraccia la sua tutela nella Costituzione. Tale da obbligare l'autorità monocratica comunale all'emissione di provvedimenti posti a salvaguardia delle emergenze sanitarie. E alla buona conservazione di una igiene pubblica soddisfacente. Quanti di questi casi in Calabria, in una terra ove i coliformi fecali infestano fiumi, mari e centri urbani? Fonte: Corriere della Calabria (Il testo è un'anticipazione di quanto verrà pubblicato nei prossimi giorni dal Sole 24 Ore - Sanità)

*Docente Unical

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.