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Cassano Jonio, sopralluogo per la ristrutturazione delle Cappelle delle ex Congreghe

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CASSANO JONIO - Ieri Mattina, giovedì 21 marzo, il sindacio Giovanni Papasso  insieme al vescovo di Cassano Jonio,  monsignor Francesco Savino, hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni delle Cappelle San Domenico, SS Crocifisso e Sant'Agostino che versano, ognuna a suo modo, in condizioni molto difficili. Le condizioni delle tre cappelle peggiorano con il passare del tempo: si parla di strutture costruite circa 150 anni fa.

Ad accompagnarli: il vicesindaco, Antonino Mungo, il presidente del Consiglio, Lino Notaristefano, la consigliera con delega insieme ai tecnici, Luigi Serra-Cassano, responsabile del settore Lavori Pubblici, Diego Falcone, responsabile del settore Urbanistica e della Protezione Civile, Mauro Stellato, responsabile dell'ufficio Patrimonio, e Peppino Perri, responsabile della Manutenzione, Lorenzo Piccoli, il responsabile del cimitero "Lorenzo Muscolino" e Marcello Papasso, vicecomandante della Polizia Locale. 

«Il sindaco Papasso - si legge nella nota stampa - ha spiegato che, a suo avviso imprudentemente visto lo stato in cui già versavano da tempo, queste cappelle vennero acquisite al patrimonio dell'ente dalla Diocesi con i commissari straordinari nel 2019. Tuttavia, come amministrazione comunale, tenendo fede a quanto detto ai cittadini nel corso di un incontro pubblico che si tenne proprio al cimitero stesso, erano stati poi pubblicato due avvisi di manifestazione di interesse per la ricerca di partner di project financing. Il primo avviso aveva riguardato la ristrutturazione completa delle Cappelle del SS Crocifisso e Sant'Agostino mentre il successivo ha fatto riferimento alle Cappelle del SS Crocifisso e San Domenico. In entrambi gli avvisi, per renderli più appetibili, era stata anche ricercata la partnership per la costruzione del nuovo cimitero di Sibari. Purtroppo nessuno ha partecipato o se qualcuno lo ha fatto le proposte di recupero delle cappelle non erano concrete».

«I capitali da investire - si legge più avanti - per il recupero delle tre cappelle ,che certamente consisterà nello svuotamento di tutti i resti mortali (parliamo di circa 5-6mila defunti) la demolizione e la ricostruzione,sarebbero tantissimi. Visti i numeri, occorrerebbero quasi 6 milioni di euro solo per questa operazione a cui poi bisognerebbe aggiungere un'altra spesa per la ricostruzione e il ricollocamento delle stesse: cifre a cui con il bilancio comunale non può assolutamente far fronte. Proprio per questo si era concordato questo nuovo sopralluogo col vescovo Savino e ieri, a seguito della visita congiunta, si è deciso che il Comune pubblicherà una nuova manifestazione di interesse aperta a livello europeo per cercare investitori anche oltre i confini nazionali».

«Ho detto a mons. Savino che ci darà una mano per quanto possibile e lo ringrazio per la disponibilità – ha ribadito Papasso – che se, come Diocesi, troveranno loro investitori per rimettere a posto almeno una cappella noi siamo disposti a tornare indietro sull'accordo firmato nel 2019 dai commissari e ripassarla alla Diocesi. La dignità dei morti e il rispetto del culto dei defunti è la prima cosa che interessa alla mia amministrazione proprio per questo motivo ho già mobilitato gli uffici per costruire circa 100-150 nuovi loculi per non avere problemi con le sepolture e dare degna sepoltura ai nostri defunti che ci lasciano. Se non ci fossero state le tre cappelle, il cimitero a Sibari sarebbe stato realizzato ma, in ogni caso, puntiamo a realizzarlo nell'area dei beni confiscati all'ex boss Cirillo. Siamo al lavoro per questo» conclude.

 

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.