2 ore fa:Calopezzati, torna la Passione Vivente: rilancio della tradizione pasquale nel centro storico
58 minuti fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
1 ora fa:Horror ASP - Finestre chiuse con lo scotch e un materasso in mezzo alla stanza: l'imbarazzante ambulatorio di Cropalati
3 ore fa:Sprovieri Corigliano, cuore rossonero: sei finali per inseguire il sogno. Domani si torna in campo
5 ore fa:Tarsia–Crati, acqua e foreste diventano scuola: oltre 200 studenti nelle riserve laboratorio
4 ore fa:Gallo: «La vera emergenza della Calabria è immateriale». Ai giovani: «Abbiate l’ambizione di restare»
1 ora fa:Educazione affettiva e sessuale, ad Oriolo partita l'iniziativa nelle scuole
2 ore fa:Castrovillari, il programma cultura di Civicamente: proposte per rilanciare eventi e spazi pubblici
3 ore fa:Tra guerra e alluvione, la Via Crucis diocesana scuote le coscienze: «Non vogliamo abituarci al dolore»
28 minuti fa:Un sepolcro che si apre e restituisce vita al centro storico: ritorna il Risorto

Cannarituli, Cicerata e Giurgiulena: a Castrovillari rivivono le tradizioni del Natale

1 minuti di lettura

CASTROVVILARI - Il periodo natalizio a Castrovillari è ricco di tradizioni gastronomiche che fanno parte del nostro patrimonio regionale, con la preparazione di numerose ricette, dolci e salate. Ogni dicembre, nella Pizzeria Da Filomena, Filomena Palmieri e il figlio Giuseppe Di Gaetani, producono diverse specialità legate alla cultura popolare, come i cannarituli, le vecchiarelle, la cicerata e la giurgiulena.

Un tempo, i “cannarituli” o “cannaricoli” venivano realizzati senza uova e solo con ingredienti poveri, tra cui la farina e il mosto cotto al posto del miele. Filomena e Giuseppe li completano con miele, cannella e mosto cotto di Moscato di Saracena delle Cantine Viola, adagiandoli su foglie di arancia, come da tradizione. E, spesso, tuffano i cannarituli in un mix di miele millefiori e melassa di fichi. Nel popoloso paese del Pollino la preparazione di questi dolci è una tradizione secolare: nel Dopoguerra, i cannarituli si mangiavano dopo la cena della Vigilia, che comprendeva piatti semplici, come spaghetti aglio, olio e pepe rosso, baccalà fritto o al pomodoro e broccoli di rapa. Le finestre venivano decorate con le pale dei fichi d’india e si attendeva la nascita di Gesù Bambino accanto al presepe, con la tavola imbandita di ricette dolci.

Le vecchiarelle o “vecchiaredde” di Castrovillari si preparano come simbolo di buon auspicio e prosperità durante i periodi di festa: sono bocconcini fritti, legati alla tradizione popolare. Sono realizzate con ingredienti semplici: farina, acqua, sale e lievito di birra. Le famiglie di Castrovillari friggevano le vecchiarelle in casa, insieme agli altri dolci natalizi, intonando i canti per l’Avvento. Solitamente queste frittelle salate si consumano come antipasto durante le cene con amici e parenti. Nella Pizzeria Da Filomena si possono trovare sul banco a Natale, a Capodanno e per la Befana, ma anche in altri periodi dell’anno. Oltre a quelle semplici, Filomena e Giuseppe, preparano le vecchiarelle anche con le alici, la sardella e la ‘nduja.

La cicerata non è una specialità antica, come i cannarituli o le vecchiarelle, ma è molto amata nei paesi in provincia di Cosenza: Filomena Palmieri e Giuseppe Di Gaetani formano queste palline di pasta con lo strutto, profumando l’impasto con arancia, limone, cannella e limoncello. E completano, poi, i dolcetti con miele, pezzi di mandorle tostate e confettini colorati, adagiandoli su foglie di arancio e limone.

Anche la giurgiulena è un dolce tipico natalizio di Castrovillari, che Filomena e Giuseppe realizzano ogni anno. Si tratta di un goloso croccante a base di sesamo e codette colorate, che si preparava nelle case del paese mentre i bambini allestivano il presepe e intonavano i canti per l’Avvento.

 

Credit foto Andrea Mancini

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.