14 ore fa:Cassano, sanificati i plessi dell’Erodoto di Thurii. Il Consigliere Provinciale Garofalo: «Intervento atteso da tempo»
13 ore fa:Sant’Angelo, il Comune mette a bando due locali nell’anfiteatro Rino Gaetano
16 ore fa:Arte e poesia nella Villa Comunale “De Falco”: domenica 17 maggio l’omaggio a Norella Pujia
10 ore fa:Sprovieri, orgoglio e applausi: il sogno sfuma al tie-break ma il futuro è già qui
12 ore fa:Nell’epoca delle opinioni che valgono più dei fatti: cosa resta del principio di verità?
12 ore fa:San Basile riscopre le edicole votive: passeggiata tra fede, arte e identità arbëreshe il 17 maggio
13 ore fa:Calabria in barca a vela 2026: parte da Corigliano la prima tappa del progetto educativo e sportivo regionale
9 ore fa:Fiamme vicino al Museo di Sibari, vigili del fuoco al lavoro per proteggere l’area archeologica
15 ore fa:Marco Aurelio Severino, il genio calabrese dimenticato: appello alla Regione per tradurre le sue opere inedite
16 ore fa: Dissesto idrogeologico, la Maggioranza replica: «Cassano ammessa ai fondi, penalizzata dai criteri nazionali»

Da Vaccarizzo Albanese il primo birrificio agricolo di Calabria e del sud Italia: la storia di Natale e Pierluigi Godino

1 minuti di lettura

VACCARIZZO ALB. - Vaccarizzo Albanese, poco più di mille abitanti, a 448 metri di altitudine, un piccolo borgo arbëreshë. Una cornice autentica, evocativa e che affaccia sul mar Jonio con alle spalle i maestosi monti della Sila capace di dare anima alla passione di due giovani, due fratelli, Natale e Pierluigi Godino, due figli di Calabria.

Ad un certo punto della loro vita si ritrovano tra le mani l’azienda di famiglia che dal 2009 produce olio di oliva di alta qualità ma a loro non basta, sentono di poter fare e dare di più. A Natale e a Pierluigi piace la birra, la più antica bevanda prodotta dall’uomo, la più consumata dagli italiani durante il lockdown.

Natale si ritrova a seguire un corso da sommelier e, quasi come se il destino ci mettesse la sua, durante la prima lezione, stranamente, si parla proprio della birra.

Torna a casa, incrocia lo sguardo del fratello ed è lì che capiscono la strada da seguire. E’ il momento di lanciare la loro idea. Una scommessa all’inizio. Una dose di coraggio eccezionale ma con altrettanta lungimiranza imprenditoriale.

L’azienda di famiglia prende nuova vita e si trasforma in un birrificio. Dalla coltivazione della terra all’imbottigliamento, fanno tutto loro, la dedizione è massima. Anima e cuore, racchiuse in quelle bollicine color oro che dal fondo del calice risalgono con orgoglio e veemenza.

La loro birra pone le basi per la prima filiera agricola della Calabria e del sud Italia. Dalle colline cosentine circondate dai monti silani al brindisi dei calabresi e non solo. In tutta Italia arriva la freschezza, la qualità, la mirësia, come direbbero gli arbëreshë, di Calabria.

Una birra salutare, biologica, che nasce direttamente dalla terra, dall’orzo coltivato e trasformato con le mani e i sacrifici di Natale e Pierluigi, capace di rinfrescare e dissetare.

In un semplice sorso ci sono i sapori della Calabria e la resilienza di chi è rimasto. Di chi a quella terra ci ha creduto e non l’ha abbandonata. Ma anche di chi si è fidato della riconoscenza che non ha tardato ad arrivare.

Francesca Russo
Autore: Francesca Russo

Ottimista, determinata e coerente. Consegue la laurea in Management e Finanza d’Impresa con master in Marketing Management che è la sua seconda passione dopo la tv. Conduttrice televisiva, si occupa di comunicazione da 10 anni. Ha condotto programmi di successo su alcune emittenti calabresi attualmente impegnata nella conduzione del programma nautico THE BOAT SHOW, in onda su Sky Sport, alla scoperta delle barche e le località rivierasche più belle del mondo. Dal 2018 scrive per l’Eco dello Jonio e si occupa di attualità e lifestyle. È appassionata di tv, giornalismo, fotografia e viaggi.