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Sanità al collasso: nuove assunzioni sì, ma attenti agli imboscati

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SIBARITIDE: SANITA' AL COLLASSO, SERVONO INTERVENTI URGENTI
Questione ospedali e sanità nella Sibaritide: prima di parlare di nuovo ospedale, si pensi alle strutture esistenti. Fatiscenti quanto a servizi e macchinari. Senza più personale. Senza risorse. Senza più dignità. La fascia jonica cosentina negli ultimi venti anni è stata depredata di tutto. In primis nel diritto alla salute. Da Rocca Imperiale a Cariati questi i risultati: chiusi gli ospedali di Trebisacce e Cariati; chiusa la clinica privata e convenzionata "Madonna delle Grazie" di Sibari; ridotti a strutture da terzo mondo quelli di Corigliano e Rossano. Altro che Spoke! Ospedali che funzionavano. E che adesso sono dei lager. Eppure, ci si ostina, ancora oggi, a parlare di nuovo ospedale della Sibaritide. Ma non vi vergognate a prendere ancora in giro i cittadini? La memoria non ci inganna e a fine novembre il governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, e il suo delegato alle politiche sanitarie dissero, in conferenza stampa presso il castello ducale di Corigliano, che entro fine marzo 2017 sarebbero partiti i lavori del nuovo ospedale. Vogliamo essere fiduciosi. E diciamo che ci vogliamo credere.
NELL'ATTESA, COSA FARE PER LO SPOKE CORIGLIANO-ROSSANO?
Ammesso e non concesso che davvero i lavori per il nuovo ospedale partino a marzo. E ammesso e non concesso che ci si metta davvero tre anni per terminarli (ci crediamo, francamente, molto poco), nel frattempo cosa se ne deve fare degli ospedali di Corigliano e Rossano? Ricordiamo che si tratta di due strutture di grande rilievo. Moderne e funzionali. Ma dalle quali sono stati cancellati servizi, reparti e personale. Per non parlare degli imboscati. Di cui si è parlato finanche nella domenicale trasmissione di Giletti su Raiuno con il commissario alla sanità in Calabria, Scura. Di seguito alcuni tra i provvedimenti più penalizzanti per lo Spoke. Pronto soccorso di entrambi gli ospedali in carenza di medici e infermieri. Code interminabili di pazienti. Ambulanza del 118 di Rossano fuori servizio da due mesi per la rottura del climatizzatore. Pazienti adagiati in barelle per giorni e giorni nei corridoi. Carenza di posti letto nei reparti. Servizi che funzionano a intermittenza. Servizi che non esistono e ti rimandano a Cosenza. Disordine e caos. Se non credete, recatevi presso uno dei due pronto soccorso a qualsiasi ora del giorno, della sera e della notte. Il reparto di ginecologia e ostetricia è a Corigliano, quando invece dovrebbe stare a Rossano. E non per mero campanilismo. Quanto per una questione logistica e di comodità e sicurezza per gli utenti. A Rossano c'è rianimazione, a Corigliano no. A Rossano c'è il punto di elisoccorso, a Corigliano no. Dal centro storico, se si deve volare da qualche parte, bisogna raggiungere il porto e da lì prendere l'elisoccorso. Appena insediati, i commissari Scura e Urbani avevano previsto lo spostamento di chirurgia e ostetricia a Rossano e medicina a Corigliano. Apriti cielo! Scudi e barricate. Perché? Perché si sarebbe "perso" il pennacchio del "nato a Corigliano Calabro". Pensate un po' come siamo messi, in questa parte di Calabria. Per non parlare, poi, del personale prima distaccato a Cariati e Trebisacce. Che nel frattempo lavora nei distretti e negli ambulatori. Ma che potrebbe e dovrebbe dare una mano almeno ai pronto soccorso di Corigliano e Rossano. Invece no. Si sono imboscati. Senza una parola spesa da parte di alcuno. Allora che fare? Si prendano provvedimenti immediati per dare servizi efficienti e seri ai cittadini dello Jonio. Due ospedali non sono assolutamente sufficienti. Si apra subito quello di Trebisacce. E si creino i presupposti per dotare quello di Cariati di posti letto e un pronto soccorso decente.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.