2 ore fa:Altomonte, contrada Corvo ancora con l’acqua non potabile: l’emergenza continua ma le risposte non arrivano
10 minuti fa:Mandatoriccio, il giallo delle analisi sul mare: il Comune rassicura, ma i dati Arpacal svelano un'altra verità
3 ore fa:Femminicidi, Iacobini agli Stati Generali di Roma: «Serve un Garante nazionale per le vittime»
1 ora fa:Rossano baciata dal SuperEnalotto: centrato un “5” secco in via Galeno
1 ora fa:Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali
3 ore fa:La Calabria torna terra di cicogne: record di 112 nuovi nati, la Sibaritide è la loro casa
4 ore fa:Co-Ro si mette in gioco: due giorni di divertimento tra cavalieri, fantasy, burattini e sfide nei vicoli
4 ore fa:Morano, un sentiero “verso l’alto” nel nome di San Pier Giorgio Frassati
40 minuti fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»
2 ore fa:Cassano agli Stati Generali contro il femminicidio: Iacobini rilancia la proposta di un Garante nazionale

San Giuseppe e "u mmit": adesso finalmente sappiamo cosa conta davvero

1 minuti di lettura

Il Coronavirus ci sta ricordando quanto siamo piccoli e quanto le tradizioni religiose, per quanto possiamo essere o no credenti, sono tutto ciò che ci ricordano l'appartenenza.

Risucchiati dalla paura, dagli arresti domiciliari in cui questo virus ci ha condannato, sballottati dalla paura dell’altro e del contatto, ci siamo risvegliati, oggi, nella mattina del 19 marzo: festa dei papà e di San Giuseppe. Autentico padre e marito della nostra Achiropita ha sempre avuto un’aura particolare per l’area bizantina di Corigliano Rossano. Il virus, oltre che la libertà, ci chiede di sacrificare anche il senso della comunità che questo giorno si porta con sé. Quest’anno, anche per preservare i tanti nonni che sono anche papà - e chissà quanti si chiamano Giuseppe -, si resta a casa e si rispettano le regole. “U mmit e San Giuseppe” da offrire ai vicini, quest’anno poco importante se salterà, il prossimo anno i tagghjarin e cicir cu baccalà saranno più buoni  perché avranno il sapore del sacrificio e dell’attesa, valori che abbiamo immolato sugli altari del consumismo, del benessere ostentato e del tutto e subito. Ciò che non ti uccide ti rende più forte, proprio come quel carpentiere che scappò in Egitto, trapassò le avversità e conobbe con Maria l’isolamento per difendere il bambino che cambiò il mondo. San Giuseppe il santo dei moribondi e dei lavoratori, oggi due facce della stessa medaglie, messi all’angolo dallo stesso virus. Ma dopo aver attraversato i deserti e passato il Mar Rosso, per tutti c’è Nazareth: c’è casa.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.