2 ore fa:La Vignetta dell'Eco
5 ore fa:È partito tutto da qui... e qui è finito
1 ora fa:Frascineto Adventures, iscrizioni chiuse e una comunità di 128 soci pronti all'avventura
5 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
4 ore fa:Concluso il progetto di educazione alimentare e agricoltura biologica nelle scuole cassanesi
4 ore fa:Letteratura e spiritualità si incontrano: a Cosenza la presentazione dell’antologia “l’io, l’oltre e l’altrove”
6 ore fa:Thurio in festa per San Francesco di Paola: domani l’arrivo del simulacro nella chiesa di San Telesforo
3 ore fa:Tarsia, accordo con Unical per il master sulla biodiversità: nelle Riserve formazione sul campo per 50 nuovi corsisti
16 minuti fa:A Laino Borgo nasce il Bee Hotel: scuola e natura insieme per salvare gli insetti impollinatori
1 ora fa:«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi

Giovane Italia Rossano: 153 anni e pur sempre giovine

1 minuti di lettura
Oggi, 17 Marzo 2014, ricorrono i 153 anni dell’Unità d’Italia. Gli ideali che portarono all’unità nazionale si radicarono sempre più fortemente e palesemente tra i pensieri di Giuseppe Mazzini, ideatore della Giovane Italia, Giuseppe Garibaldi e Re Vittorio Emanuele II soprannominato il “padre della patria”. I primi moti insurrezionali iniziarono nel 1848, con le cinque giornate di Milano, dove il 23 Marzo Carlo Alberto di Savoia decise di entrare in azione dando vita alla prima guerra d’indipendenza. L’Austria, però, dopo una cruenta battaglia recuperò le città perse e il 4 agosto Carlo Alberto fu costretto ad abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Nel 1858 Cavour e Napoleone III strinsero un accordo segreto nel quale i francesi avrebbero sostenuto i Savoia in caso di attacco austriaco. Cavour, allora, con comportamento provocatorio riuscì a farsi dichiarare guerra dagli austriaci, dando inizio alla seconda guerra d’indipendenza. Nel 1860 venne organizzata la spedizione dei mille, guidata da Giuseppe Garibaldi. Mentre Garibaldi conquistava la Sicilia, le regioni della Basilicata e della Puglia dichiararono la loro annessione al Regno d’Italia. Il parlamento sardo decise, allora, di proclamare nel 1861 il Regno d’Italia consegnando la corona a Vittorio Emanuele II e ai suoi eredi. Solo nel 1870, con la breccia di porta Pia, Roma fu conquistata dalle truppe italiane e nel 1871 venne proclamata capitale del Regno. Il nostro auspicio, in questa gloriosa ricorrenza, è quello che i giovani, di qualunque grado d’istruzione, diano a questa giornata un valore inestimabile al sacrificio umano profuso dai nostri avi. Un sacrificio che fa di noi, oggi, una Nazione unica, indipendente, sovrana e unita. Purtroppo, nonostante i buoni auspici, dobbiamo registrare con sgomento ed incredulità l’indecoroso spettacolo che la nostra Nazione sta patendo in questo baillame periodo storico e politico. La politica quella vera, intesa come mero scopo missionario, non garantisce più quei sacrosanti diritti che il suo popolo reclama. Concludiamo postando una celebre frase di un uomo e politico della nostra Repubblica: “un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”. Giovane Italia Rossano
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.