12 ore fa:Morte Tonino Sommario, Le Fosse (Pd): «Non è sfortuna, è abbandono»
11 ore fa:Anche la Secca di Amendolara tra i Parchi Marini del progetto LIFE TerrAmare
14 ore fa:Calciomercato Rossanese: ufficiale l’arrivo di Gigi Le Piane
10 ore fa:Antonio Noé (Nuovo Sindacato Carabinieri) sull'episodio di Co-Ro: «Siamo furiosi. Chiediamo tutele»
11 ore fa:Cibo, identità e futuro: il Majorana lancia la campagna “panini identitari”
10 ore fa:Ancora violenza, lite tra stranieri degenera in aggressione in viale Aldo Moro: un ferito
13 ore fa:Olio sotto assedio: Coldiretti Calabria denuncia i “trafficanti” e il crollo dei prezzi
13 ore fa:Welfare, la Regione convoca tutti gli Ambiti territoriali sociali: Straface chiama i Comuni a scelte coraggiose
12 ore fa:Cardiologia del “Giannettasio”, investimenti e innovazione: «L’obiettivo è l’Emodinamica»
13 ore fa:Saracena: ampliamento del cimitero, dopo oltre sessant’anni si potranno costruire cappelle

Riforma della scuola: no al "si salvi chi può"

1 minuti di lettura
IN ITALIA, in genere, siamo pronti alla critica facile quanto sterile. Per una volta, chiediamo licenza ai lettori, cercando di inserire un problema drammatico: il precariato nella scuola. Non sono ancora chiari i contorni della riforma, è trapelato solo che centomila insegnanti verranno immessi in ruolo. Si è detto, la piaga sono le supplenze. Fateci capire, però, quando capiterà una astensione obbligatoria per maternità che dura cinque mesi almeno, chi andrà a sostituire quella docente? Un insegnante gravemente ammalato potrà chiedere la sostituzione ai propri colleghi a cattedra completa? È proprio vero, il nostro è un paese radicale: tutti in pensione, nessuno in pensione in vita, ma post mortem (leggi Fornero ndr). Poiché la virtù sta nel mezzo, i vari ministri dovrebbero attivare una sana cura di ascolto, ma non delle corporazioni bensì, per esempio, delle migliaia di insegnanti comprese nelle graduatorie d’istituto, specialmente quelle in fascia C. Gente che per tre o quattro ore di supplenza, nella speranza che possano essere prorogate, parte dalla Calabria e si colloca in graduatoria a Tradate, in provincia di Varese. Lì, ovviamente, come si dice “starà sulle spese”, cioè da casa riceverà l’aiuto economico pur di racimolare qualche punto e scalare graduatorie, paragonabili all’Everest. Insomma, una storia di miseria in ambito culturale, un fenomeno che espone le menti del nostro paese all’elemosina, ponendole in una condizione da “cappello in mano”. Cancellare tutto ciò si può, ma dando speranza e dignità al corpo docente, non chiudendo il boccaporto della nave per dire che il “si salvi chi può” è riferito solo a centomila. Gli altri si arrangino.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.