2 ore fa:Rinforzi per la sicurezza nel Pollino: nuovi agenti in arrivo al Commissariato di Castrovillari
4 ore fa:Premio America a Menagi, FI Giovani rivendica il modello Sibari: «Giovani, impresa e territorio possono fare sistema»
5 ore fa:Musei Experience, quando la cultura diventa comunità: musei vivi, tradizioni e territorio al centro
52 minuti fa:Clarinetto e pianoforte incantano la Biblioteca Pometti: riparte la Stagione Concertistica di Corigliano-Rossano
3 ore fa:Crescere senza luoghi: a Corigliano-Rossano c'è un'assenza grave che pesa sui giovani
1 ora fa:L’Europa mette radici a Terranova da Sibari: nasce il centro Europe Direct della Sibaritide
6 ore fa:IIS Majorana, un 2025 da protagonista: competenze, territorio e lavoro. Ora la sfida dell’orientamento 2026-2027
1 ora fa:Violenza domestica e aggressioni ai militari: due arresti in città
2 ore fa:Sanità calabrese, nuovi assetti ai vertici: Graziano alla guida dell’Asp di Crotone
3 ore fa:Longobucco, dopo l'incontro in Prefettua per la Sila-mare opposizioni all’attacco del Sindaco

Riforma della scuola: no al "si salvi chi può"

1 minuti di lettura
IN ITALIA, in genere, siamo pronti alla critica facile quanto sterile. Per una volta, chiediamo licenza ai lettori, cercando di inserire un problema drammatico: il precariato nella scuola. Non sono ancora chiari i contorni della riforma, è trapelato solo che centomila insegnanti verranno immessi in ruolo. Si è detto, la piaga sono le supplenze. Fateci capire, però, quando capiterà una astensione obbligatoria per maternità che dura cinque mesi almeno, chi andrà a sostituire quella docente? Un insegnante gravemente ammalato potrà chiedere la sostituzione ai propri colleghi a cattedra completa? È proprio vero, il nostro è un paese radicale: tutti in pensione, nessuno in pensione in vita, ma post mortem (leggi Fornero ndr). Poiché la virtù sta nel mezzo, i vari ministri dovrebbero attivare una sana cura di ascolto, ma non delle corporazioni bensì, per esempio, delle migliaia di insegnanti comprese nelle graduatorie d’istituto, specialmente quelle in fascia C. Gente che per tre o quattro ore di supplenza, nella speranza che possano essere prorogate, parte dalla Calabria e si colloca in graduatoria a Tradate, in provincia di Varese. Lì, ovviamente, come si dice “starà sulle spese”, cioè da casa riceverà l’aiuto economico pur di racimolare qualche punto e scalare graduatorie, paragonabili all’Everest. Insomma, una storia di miseria in ambito culturale, un fenomeno che espone le menti del nostro paese all’elemosina, ponendole in una condizione da “cappello in mano”. Cancellare tutto ciò si può, ma dando speranza e dignità al corpo docente, non chiudendo il boccaporto della nave per dire che il “si salvi chi può” è riferito solo a centomila. Gli altri si arrangino.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.