3 ore fa:Treno della Sila fermo: Ferrovie in Calabria chiede chiarezza sul futuro della locomotiva storica
2 ore fa:La tartaruga verde di Capo Trionto premia un mare che ci sta parlando
4 ore fa:Asp di Cosenza, Rapani: «Paura negli uffici, servono subito controlli»
2 ore fa:Domani Giovanni Donzelli in Calabria: tappa a Castrovillari per sostenere De Gaio
5 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi approva i bilanci: più risorse per sicurezza e ripristino dopo l’esondazione del Crati
3 ore fa:Castrovillari ricorda Salvatore Bianco: una piazza per il pioniere di Televiva
1 ora fa:Incendio in un’abitazione a Corigliano, anziana bloccata in casa: salvata dai vigili del fuoco
4 ore fa:PATIR 2026, Corigliano Rossano punta sulla cultura: “Città della scrittura”
5 ore fa:Franco Russo (Unarma) sulla sicurezza: «Attenzione alle nuove aperture senza organico adeguato»
59 minuti fa:Cariati celebra Monsignor Aloise: gli auguri dell’Amministrazione per i 4 anni dalla consacrazione episcopale

Riforma della scuola: no al "si salvi chi può"

1 minuti di lettura
IN ITALIA, in genere, siamo pronti alla critica facile quanto sterile. Per una volta, chiediamo licenza ai lettori, cercando di inserire un problema drammatico: il precariato nella scuola. Non sono ancora chiari i contorni della riforma, è trapelato solo che centomila insegnanti verranno immessi in ruolo. Si è detto, la piaga sono le supplenze. Fateci capire, però, quando capiterà una astensione obbligatoria per maternità che dura cinque mesi almeno, chi andrà a sostituire quella docente? Un insegnante gravemente ammalato potrà chiedere la sostituzione ai propri colleghi a cattedra completa? È proprio vero, il nostro è un paese radicale: tutti in pensione, nessuno in pensione in vita, ma post mortem (leggi Fornero ndr). Poiché la virtù sta nel mezzo, i vari ministri dovrebbero attivare una sana cura di ascolto, ma non delle corporazioni bensì, per esempio, delle migliaia di insegnanti comprese nelle graduatorie d’istituto, specialmente quelle in fascia C. Gente che per tre o quattro ore di supplenza, nella speranza che possano essere prorogate, parte dalla Calabria e si colloca in graduatoria a Tradate, in provincia di Varese. Lì, ovviamente, come si dice “starà sulle spese”, cioè da casa riceverà l’aiuto economico pur di racimolare qualche punto e scalare graduatorie, paragonabili all’Everest. Insomma, una storia di miseria in ambito culturale, un fenomeno che espone le menti del nostro paese all’elemosina, ponendole in una condizione da “cappello in mano”. Cancellare tutto ciò si può, ma dando speranza e dignità al corpo docente, non chiudendo il boccaporto della nave per dire che il “si salvi chi può” è riferito solo a centomila. Gli altri si arrangino.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.