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Quattro paesi calabresi tra i Comuni “pilota” in cui si sperimenterà il 5g

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Una delibera dell’Agcom individua 120 piccole cittadine italiane in cui partirà la sperimentazione della connessione a internet superveloce 5g

L’elenco è contenuto in una delibera dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Sono 120 i piccoli Comuni italiani nei quali dovrebbe essere avviata la sperimentazione del 5g. Si tratta della tecnologia di quinta generazione che permette di usufruire di una connessione a internet con prestazioni e velocità molto maggiori rispetto all’attuale 4g. Tra i 120 paesi scelti per la sperimentazione delle connessioni mobili superveloci, che vanno ad aggiungersi alle Smart City già individuate (Roma, Milano, Torino, Cagliari, L’Aquila, Bari, Matera, Prato), ci sono anche 4 Comuni calabresi. Due sono nella provincia di Vibo (Capistrano e Sorianello), uno, Sorbo San Basile, è nel Catanzarese; il quarto, Canolo, nel Reggino. La delibera dell’Agcom (231/18) risale al maggio dell’anno scorso; ma nei primi paesi in cui la nuova tecnologia sarà sperimentata sulla popolazione la notizia è finora ignota ai più.

In molti avanzano dubbi sui possibili rischi per la salute

Ad avviare la sperimentazione saranno le compagnie telefoniche aggiudicatarie delle frequenze messe all’asta dal Ministero per lo sviluppo economico. La sperimentazione del 5g nei Comuni “pilota” dovrebbe essere avviata entro il 2022. Intanto però sono molti a sollevare dubbi sui possibili rischi che le antenne 5g potrebbero comportare per gli utenti. Il 5g – scrive Alessandro Mortarino su salviamoilpaesaggio.it (“Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio” – dovrebbe viaggiare «su frequenze altissime e mai usate finora». E secondo Maurizio Martucci, autore del libro “Manuale di autodifesa per elettrosensibili” (Terra Nuova Edizioni), l’esposizione massiccia della popolazione a livelli di elettrosmog destinati ad aumentare con la diffusione delle antenne di nuova generazione rappresenta un rischio da non sottovalutare. Insomma il dibattito, anche alla luce dei rapporti commerciali tra l’Italia e il colosso Cina, è aperto. Ma, almeno finora, e almeno in Calabria, quel che è certo è che le popolazioni interessate non sono abbastanza informate su ciò che il futuro della tecnologia riserverà loro. Fonte: Corriere della Calabria
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.