Pietrapaola ritrova la sua estate, Labonia rivendica la svolta: «Cinque anni per tornare vivi»
Secondo le stime dell’Amministrazione, oltre 10mila presenze alla serata del 14 agosto. La sindaca traccia il bilancio del percorso costruito tra eventi, decoro, servizi e collaborazione con gli operatori
PIETRAPAOLA - Cinque estati fa Pietrapaola aveva bisogno di ritrovare fiducia, attrattività e una direzione chiara. Oggi il risultato più importante non è soltanto vedere piazze piene, ma osservare famiglie, giovani e visitatori scegliere nuovamente il paese, la Marina, il centro storico, le attività commerciali e il suo mare. È il frutto di un lavoro costruito su turismo e servizi, su decoro ed eventi pensati ad hoc per tutti target, con una comunità che è tornata ad avere consapevolezza del proprio valore ed un’Amministrazione comunale che ha assunto una consapevolezza: dover governare la bellezza di questo territorio rilanciando le sue potenzialità senza piangersi addosso.
È questo il messaggio rilanciato dalla sindaca Manuela Labonia a margine della grande serata dello scorso 14 agosto in Piazza De Mundo, che ha registrato oltre 10 mila presenze. Sul palco Salvatore Benincasa, con uno spettacolo dedicato alla musica e alle tradizioni del territorio; a chiudere la notte, per il secondo anno consecutivo, lo spettacolo dei fuochi pirotecnici realizzato dalla Pirotecnica Celico di Cariati, visibile in sicurezza dall’intero litorale.
Abbiamo creduto che Pietrapaola potesse tornare ad essere bella, accogliente e viva – sottolinea Labonia – e abbiamo scelto di investire nel turismo, negli eventi, nei servizi, nel decoro, nella spiaggia, nel centro storico e soprattutto nelle persone. Oggi possiamo dire che quella visione ha prodotto risultati concreti. Per il Primo cittadino, il segnale più importante arriva proprio dalle nuove generazioni: Vedere i nostri ragazzi restare qui, scegliere le nostre piazze, le nostre attività e il nostro mare è una delle soddisfazioni più grandi di questi anni.
Il primo cittadino rivendica un metodo basato sulla collaborazione con chi vive e produce sul territorio. Operatori turistici, commercianti, associazioni, volontari e cittadini sono diventati parte di una strategia che ha accompagnato il miglioramento dell’accoglienza e della qualità complessiva dell’esperienza Pietrapaola. Questo risultato non appartiene soltanto all’Amministrazione comunale – evidenzia Labonia – ma a tutti coloro che hanno deciso di fare la propria parte. Una destinazione cresce quando pubblico e comunità smettono di procedere separatamente e iniziano a lavorare nella stessa direzione.
La strategia di governo ha puntato a superare la lettura stagionale e frammentata del territorio, tenendo insieme la vocazione balneare della Marina e il patrimonio identitario del borgo. Pietrapaola, nelle intenzioni dell’Esecutivo, deve continuare ad essere percepita come una destinazione unica, capace di offrire servizi, qualità urbana, esperienze, tradizioni e occasioni di socialità lungo tutto il suo perimetro.
I risultati, però, -sottolinea ancora la Sindaca - non arrivano dal nulla. Se questa comunità ha voltato pagina lo deve al lavoro di tutti e voglio ringraziare in modo particolare proprio agli amministratori che hanno condiviso con me questi cinque anni di lavoro: dal Vicesindaco Giuseppe Forciniti all’Assessore Eugenio D’Andrea, dalla Consigliera Giuseppina Romeo ai Consiglieri Giuseppe Abbate e Antonio Berardi. A loro va il grazie per esserci stati anche nei momenti più difficili e per aver continuato a credere in questo percorso quando sarebbe stato più semplice arrendersi. È stato un onore ed un privilegio camminare al loro fianco al servizio di Pietrapaola. – Il primo cittadino ha infine rivolto un ringraziamento al vigile Alessandro Berardi, ai ragazzi del Servizio Civile, all’Arma dei Carabinieri, alle attività commerciali, alla famiglia Privitera, agli sponsor, al Comitato Feste, agli operatori comunali Gino Madeo e Masino Golluscio, agli uffici comunali, all’Associazione Ricchizza, all’Associazione per il Gemellaggio Pietrapaola-Wastein, all’Associazione San Francesco, alla Parrocchia Santa Maria delle Grazie e al parroco don Raffaele Forellino, all’Associazione Bandistica Nicola Gorgoglione e all’intera squadra amministrativa. Dietro ogni servizio migliorato, ogni spazio recuperato e ogni appuntamento riuscito – conclude Labonia – ci sono lavoro, responsabilità e persone. È questa rete che ha consentito a Pietrapaola di ritrovare energia e orgoglio e che rappresenta la base sulla quale continuare a costruire il futuro.