Tecnam disperso verso Sibari, la ricerca si restringe: squadre concentrate nell’area a monte di Fuscaldo
Nuova elaborazione dei segnali telefonici con IMSI Catcher: il campo delle ricerche si concentra tra Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli. Stamattina vertice operativo in Prefettura a Cosenza
SIBARI (CASSANO JONIO) – Il cerchio delle ricerche si restringe. Dopo due giorni di perlustrazioni, uomini, mezzi e tecnologie vengono ora concentrati soprattutto nell’area a monte compresa tra Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli. È questa la novità emersa dall’ulteriore elaborazione dei segnali telefonici nell’ambito delle ricerche del Tecnam P2008 I-A764, scomparso domenica mattina durante il volo da Capo d’Orlando a Sibari con a bordo gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico.
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La nuova indicazione arriva dai riscontri effettuati anche attraverso strumentazione IMSI Catcher, impiegata per lavorare sui segnali delle celle telefoniche e tentare di delimitare con maggiore precisione la possibile area nella quale concentrare le ricerche.
È un ulteriore passo rispetto alle prime ore dell’emergenza, quando le operazioni erano state avviate soprattutto tra Fuscaldo e Falconara Albanese, per poi essere progressivamente allargate lungo il Tirreno cosentino e verso le zone interne.
Si cerca nell’area a monte
L’ulteriore elaborazione dei dati telefonici indirizza dunque maggiormente le squadre verso l’entroterra immediatamente a monte di Fuscaldo, tra San Pietro e Scarcelli. Non significa che il Tecnam sia stato localizzato, né che le altre ipotesi siano definitivamente escluse: il nuovo dato serve però a concentrare uomini e mezzi in un territorio più circoscritto rispetto alle vaste aree battute nelle ultime ore.
Proprio ieri il dispositivo era stato ulteriormente rinforzato. Dalla Campania è arrivato un Modulo Aeromobile a Pilotaggio Remoto, mentre da Catanzaro sono state inviate unità TAS – Topografia Applicata al Soccorso per la gestione cartografica e la georeferenziazione. Sul territorio operano inoltre rinforzi provenienti dai Comandi dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e Reggio Calabria.
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Le operazioni vedono impegnati, in cooperazione, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Capitaneria di Porto e Dipartimento della Protezione Civile, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza. Proprio questa mattina in Prefettura è prevista una nuova riunione per fare il punto e fornire ulteriori indicazioni operative.
Quella destinazione mai raggiunta
Arnulfo e Buccico erano decollati domenica mattina da Capo d’Orlando, dopo avere trascorso il Ferragosto in Sicilia. La loro destinazione era l’aviosuperficie Sibari Fly, dove erano attesi tra le 10.30 e le 11. I due erano già passati da Sibari pochi giorni prima: giovedì erano arrivati all’aviosuperficie per poi ripartire verso la Sicilia.
Prima della partenza, Arnulfo aveva salutato il presidente di Sibari Fly Mario Varca con una promessa: «Quando torno, passiamo una giornata qua insieme». Durante il viaggio di ritorno sarebbe stata inviata ai familiari anche una fotografia dello Stromboli visto dall’alto. Poi più nulla.
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A pilotare il Tecnam era Carlo Arnulfo, 64 anni, penalista romano con oltre trent’anni di professione. Accanto a lui viaggiava Angela Buccico, 56 anni, avvocata civilista iscritta all’Ordine di Roma e appartenente a una famiglia con una lunga tradizione forense tra Matera e la Capitale.
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Per il momento, nonostante l’enorme dispositivo messo in campo, le ricerche continuano a dare esito negativo. Non sono stati individuati elementi che consentano di stabilire cosa sia accaduto al velivolo.
Ora, però, le informazioni ricavate dai telefoni hanno permesso di restringere ulteriormente la mappa. È tra le alture di Fuscaldo, San Pietro e Scarcelli che si concentra una parte decisiva delle ricerche di oggi.