11 ore fa:Camigliatello, nasce “Sila Felix”: oggi la sfida del tagliere più lungo d’Italia
6 ore fa:Schiavonea, 59 nuove telecamere contro l’emergenza sicurezza: partiti i lavori
3 ore fa:Castrovillari, Civita...Nova riporta il centro storico al centro della città: «Ora farlo vivere tutto l’anno»
10 ore fa:Xylella, il Porto di Corigliano diventa una delle tre frontiere dei controlli fitosanitari in Calabria
5 ore fa:Ingegneri di Cosenza, il nuovo mandato parte dai territori: delegati anche per Alto e Basso Jonio
7 ore fa:Il "miracolo" dell'Achiropita a San Paolo è iniziato da una storia
11 ore fa:Castiglione di Paludi «era una vera città». La nuova lettura del Gruppo Archeologico della Sibaritide
9 ore fa:Roger Waters compie 83 anni, da Cariati una lettera: «Happy birthday, bro. La tua voce cammina ancora con noi»
12 ore fa:'A fissazíone é píaju 'e ra malatía
10 ore fa:Francavilla Marittima, nasce il fronte contro il centro SAI: «Prima confronto con i cittadini»

Secca di Amendolara, recuperata una grande rete incagliata sui fondali: bonifica con sub e volontari

1 minuti di lettura

AMENDOLARA – Una grande rete da pesca rimasta incagliata sui fondali della Secca di Amendolara è stata recuperata al termine di una complessa operazione di bonifica subacquea coordinata dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria.

A segnalare la presenza del cianciolo erano stati alcuni apneisti locali che frequentano abitualmente la Secca. La rete si era agganciata ai massi e alle barriere sommerse utilizzate sia come dissuasori contro la pesca a strascico sia per favorire il ripopolamento delle specie ittiche.

L’intervento, seguito da Antonello Ciminelli, responsabile della sede operativa EPMR di Amendolara, era stato avviato nei giorni scorsi ma rallentato dalle condizioni del mare, che non consentivano immersioni in sicurezza.

Determinante il supporto del Diving Ogigia, che ha messo a disposizione due gommoni e assistenza tecnica. Subacquei e volontari hanno lavorato a lungo sott’acqua, effettuando tagli controllati per liberare progressivamente la rete dai massi e trasferirla poi a bordo delle imbarcazioni.

L’attrezzo sarà lasciato asciugare prima della consegna formale all’Ente Parchi Marini per lo smaltimento.

L’operazione si inserisce nelle attività di tutela e monitoraggio che l’EPMR sta portando avanti lungo le coste calabresi. Nelle scorse settimane un intervento analogo aveva interessato i fondali di Pizzo Calabro, mentre il progetto itinerante Mare Dentro, con l’imbarcazione MAVISU, sta coinvolgendo diversi territori regionali sul tema della tutela del mare.

La Secca di Amendolara viene indicata dall’Ente come uno degli ambienti sommersi più importanti della costa ionica calabrese, habitat di specie come cernie bianche e grandi polpi e luogo attorno al quale negli anni si è costruito anche un forte racconto identitario legato all’antica Ogigia.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.