La Calabria pronta a promuoversi nel mondo, ma tra i progetti turistici finanziabili Sibari resta fuori
La Regione prepara una maxi operazione di marketing. I 58 Comuni della Sibaritide-Pollino hanno già messo nero su bianco prodotti, itinerari e identità da trasformare in destinazione: 37 candidature, ma solo 12 oggi finanziabili. Ecco i dettagli
CORIGLIANO-ROSSANO – Da una parte ci sono i territori che devono organizzare l’offerta: itinerari, sistemi di accoglienza, mobilità, reti tra Comuni, borghi e attrattori da mettere insieme e rendere fruibili. Dall’altra parte, invece, c’è la grande macchina che dovrà vendere quella stessa Calabria in Italia, in Europa e sui mercati intercontinentali.
È dentro questa doppia partita che bisogna leggere quanto sta accadendo in queste ore. Con Calabria Mondo la Regione Calabria, infatti, prepara tre accordi quadro per un valore massimo complessivo di 95 milioni di euro, destinati a campagne multicanale di marketing territoriale: 40 milioni per il mercato italiano, 50 per quello europeo e 5 per quello intercontinentale.
Non sono 95 milioni da distribuire tra i Comuni. Sono il tetto massimo entro cui, nei prossimi anni, potranno essere commissionate campagne per promuovere la destinazione Calabria.
Quasi contemporaneamente la Regione ha pubblicato la graduatoria provvisoria di Calabria Attrattiva, misura completamente diversa che finanzia invece i Comuni nella costruzione concreta del prodotto turistico locale. Ed è proprio questa graduatoria che offre una fotografia molto interessante dei 58 Comuni del Nord-Est calabrese.
37 Comuni del nord-est hanno provato a costruire la loro destinazione
Eco dello Jonio ha incrociato la graduatoria regionale con il perimetro Sibaritide-Pollino, dalla costa jonica all'Arbëria per finire alla Sila Greca.
Su 58 Comuni, 37 compaiono direttamente come proponenti o capofila di una candidatura. Insieme hanno chiesto oltre 1,6 milioni di euro per costruire sistemi di accoglienza, percorsi culturali e naturalistici, collegamenti tra mare e montagna, valorizzazione dei borghi e nuovi prodotti turistici.
Ma la fotografia restituita dalla graduatoria è molto selettiva.

Solo un progetto su tre, dunque, entra oggi nella fascia finanziabile. Ed è osservando quali idee passano e quali restano fuori che si capisce quale pezzo di Calabria nord-orientale sta riuscendo maggiormente a trasformarsi da semplice territorio in prodotto turistico riconoscibile.
Dal Pollino all'Arberia, ecco i 12 progetti amessi a finanziamento
Tra le candidature finanziabili emergono con forza alcune direttrici precise.

Il dato territoriale è evidente. Il Pollino riesce a presentarsi come sistema (Castrovillari, Civita, Laino Borgo, Morano e Mormanno sono tutti nella fascia finanziabile). Anche l’Arbëria dimostra di avere già una narrazione riconoscibile (e come potrebbe non esserlo!). Sul versante costiero, invece, entrano Cariati, Cerchiara e Trebisacce, con quest’ultima che immagina un vero Hub dello Ionio capace di collegare mare e montagna.
E Corigliano-Rossano sceglie una formula altrettanto significativa: “Dallo Jonio ai Borghi”, provando a superare la sola dimensione balneare.
Il paradosso di Sibari: la "Porta della Magna Graecia" passa l'esame ma non trova i soldi
Poi c’è il gruppo forse più interessante. Sono 18 i progetti del nostro territorio che hanno raggiunto almeno 60 punti ma che, nella graduatoria provvisoria, rimangono senza finanziamento per insufficienza delle risorse disponibili.
E dentro c’è Cassano Jonio, il comune dove sorge Sibari. Il progetto si chiama “Porta della Magna Graecia: sistema territoriale di accoglienza e itinerari diffusi”, ottiene 68 punti ma non entra nella fascia finanziabile.
È un caso emblematico. Perché mentre la Regione si prepara a spendere fino a 95 milioni per promuovere la Calabria sui mercati internazionali, uno dei territori che possiede forse il marchio storico-archeologico più immediatamente spendibile fuori dai confini regionali – Sibari – ha già progettato un sistema turistico costruito intorno alla Magna Graecia, ma al momento non trova copertura in Calabria Attrattiva.
I due fondi, è bene ribadirlo, sono diversi e non possono essere messi contabilmente uno contro l’altro. La questione è un’altra: riuscirà la programmazione regionale a mettere in comunicazione ciò che i territori stanno costruendo con ciò che poi verrà promosso nel mondo?
Oltre Sibari, restano fuori altri pezzi importanti
Nella stessa fascia di Cassano troviamo progetti che descrivono quasi per intero la geografia turistica del Nord-Est.Da Albidona a Roseto Capo Spulico, da Oriolo a Crosia finendo a Cropalati e poi ancora Plataci, Spezzano Albanese, San Demetrio Corone, Acquaformosa, San Basile e San Cosmo Albanese superano tutti la soglia con progetti costruiti su lingua, memoria, cultura e identità arbëreshë, ma rimangono senza finanziamento.
La fotografia cambia ancora spostandosi verso la Sila Greca e la Valle del Trionto. Corigliano-Rossano passa. Crosia, Cropalati e Calopezzati - dicevamo - superano la soglia ma rimangono senza risorse. Longobucco, Caloveto, Campana e Pietrapaola, invece, non raggiungono invece i 60 punti.
Eppure proprio qui compaiono alcuni dei prodotti più identitari dell’intero quadrante: Bruno da Longobucco, i megaliti di Campana, la civiltà rupestre di Pietrapaola, la Valle del Trionto, il rapporto continuo tra costa e montagna.
È forse l’area che più delle altre mostra una distanza tra patrimonio disponibile e capacità di trasformarlo in destinazione organizzata.
È qui che il programma Calabria Mondo torna ad essere centrale. Perché i progetti dei Comuni (e le loro graduatorie di ammissione) stanno già dicendo quale Calabria questo territorio vorrebbe proporre.
Ora la Regione dovrà acquistare campagne capaci di portare la destinazione sui mercati italiani, europei e intercontinentali.
Nella preinformazione di Calabria Mondo, però, non è prevista alcuna quota territoriale per province, comprensori o singole destinazioni. E allora il punto non è conoscere quanti dei 95 milioni “spetteranno” alla Sibaritide-Pollino, perché non funzionerà così. La vera sorpresa sarà capire cosa la Calabria vorrà "mostrare" al turista tedesco, francese, americano o all'italiano stesso e quanto di questa Calabria, quella del nord-est, entrerà realmente nelle campagne?
I territori, nel frattempo, hanno già cominciato a scrivere il loro racconto (si spera!). Bisognerà vedere se qualcuno, con quei 95 milioni, deciderà anche di raccontarlo.