Saracena, il turismo esperienziale conquista l'autunno: al via la nuova edizione de “La Vallata delle Zucche”
L'iniziativa ospitata in contrada Soda sarà aperta fino all'8 novembre con 16 workshop, laboratori e percorsi culturali. Il sindaco Russo: «Progetto privato che genera valore pubblico, educazione ambientale e promozione per tutto il territorio».
SARACENA – Cambiare i ritmi di una comunità e trasformare un paesaggio agricolo in un grande parco didattico a cielo aperto capace di attrarre famiglie e visitatori da tutta la regione. Prende ufficialmente il via l’edizione 2026 de “La Vallata delle Zucche – La natura in tutti i senses”, il format d'autunno ospitato in contrada Soda, lungo la Strada Provinciale 263, che resterà visitabile fino a domenica 8 novembre.
Una manifestazione che incassa il pieno apprezzamento dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Russo. «Pur trattandosi di un’iniziativa privata – ha evidenziato il primo cittadino – La Vallata delle Zucche riesce a generare un valore pubblico indiscutibile: richiama turisti, promuove il nome di Saracena e accompagna i più piccoli in un cammino esperienziale a contatto con l'ambiente, posizionando la nostra comunità come destinazione accogliente e dinamica anche nei mesi autunnali». Tra i primi appuntamenti già svolti, un partecipato laboratorio sulla prevenzione e tutela dei boschi contro gli incendi, pensato per sensibilizzare i bambini al rispetto del patrimonio naturale.
L’edizione 2026 si presenta come la più ricca e strutturata di sempre. Oltre ai classici laboratori di intaglio e pittura della zucca, il programma prevede ben 16 workshop tematici: si va dall’arte della ceramica con il maestro Maurizio Russo alla creazione di cosmesi naturale e candele d'autunno, passando per la botanica con il Terrarium Lab, la smielatura insieme all'azienda Terra in Vena, le lezioni di bakery fino alla preparazione di decorazioni autunnali.
Ricca anche la rete di collaborazioni esterne, con le escursioni naturalistiche curate da Masistro Park verso la grotta di Sant'Angelo, le uscite di ricerca con l’Associazione Tartufai del Pollino e le visite alla Pinacoteca "Andrea Alfano", per un perfetto connubio tra natura, enogastronomia e valorizzazione culturale.