Longobucco, incendio del 14 agosto. La ricostruzione: «Intervento rapido, nessun danno a persone e case»
Dal primo allarme delle 10.20 ai Canadair in azione alle 12.15. Il rogo ha però danneggiato i cavi del ripetitore per telefonia mobile e tv. Dura condanna contro chi avrebbe appiccato il fuoco
LONGOBUCCO – Dalla prima segnalazione all’arrivo dei mezzi aerei, fino all’intervento congiunto di Vigili del Fuoco e Calabria Verde. A due giorni dall’incendio del 14 agosto, un comunicato alla cittadinanza ricostruisce le fasi dell’emergenza e sottolinea la rapidità della macchina dei soccorsi.
L’allarme è scattato alle 10.20. Subito dopo è stata attivata la centrale operativa di Calabria Verde, che ha inviato un’autobotte. In meno di un’ora è arrivato anche l’elicottero, mentre alle 11.20 sono entrati in azione i Vigili del Fuoco con autobotte e modulo AIB, insieme a un ulteriore modulo di Calabria Verde. Nello stesso momento è giunto il DOS, che ha coordinato gli interventi a terra e in volo. Alle 12.15 erano già operativi due Canadair.
Il bilancio più importante è che non si sono registrati danni a persone o immobili. Il fuoco ha però raggiunto e danneggiato i cavi di alimentazione del ripetitore che garantisce la copertura della rete mobile dei diversi gestori e del segnale televisivo.
Nel messaggio viene rivolto un ringraziamento a enti, forze dell’ordine, operatori e cittadini volontari che hanno contribuito alle operazioni fin dai primi minuti.
Durissima, infine, la presa di posizione sull’origine del rogo: «Condanniamo con fermezza chi ha appiccato il fuoco, ignorando le conseguenze che simili gesti provocano sul territorio, sulla sicurezza e sulla vita delle persone». Una circostanza, quella dell’origine dolosa, che nel comunicato viene indicata in maniera netta e sulla quale restano naturalmente gli eventuali accertamenti investigativi.