2 ore fa:Castrovillari capitale del cinema breve: 1.395 opere da 87 Paesi per il Film Festival
50 minuti fa:Dopo Ferragosto la Sila Greca è una discarica: dai boschi di Fossiata a Macrocioli resta la vergogna
1 ora fa:Burrasca sulla costa, il forte vento abbatte anche i dinosauri di Sant’Angelo
3 ore fa:Emodinamica a ore, Mazza: «Così la rete sanitaria diventa uno spezzatino»
3 ore fa:Tecnam disperso verso Sibari, l’ultima foto dello Stromboli e quella promessa: «Quando torno, passiamo una giornata insieme»
1 ora fa:Dal Pollino ad Acquaformosa, sette piazze per “resistere”: torna il Festival delle Migrazioni
2 ore fa:Reddito di Merito, Scutellà (M5S): «Una corsa a ostacoli che esclude troppi studenti»
Adesso:Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»
1 ora fa:Ancora nessuna traccia del Tecnam disperso: arrivano anche i droni dalla Campania e squadre specialistiche
30 minuti fa:Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley

Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»

1 minuti di lettura

CATANZARO - Il dolore per Ornella Forastefano non può esaurirsi nel cordoglio né accompagnare soltanto i giorni delle indagini. Deve trasformarsi in prevenzione, educazione e responsabilità pubblica. È l’appello della consigliera regionale del Partito democratico Rosellina Madeo, che chiede di introdurre nelle scuole calabresi percorsi di educazione affettiva, rispetto ed empatia.

«Voglio innanzitutto esprimere la mia vicinanza e il mio cordoglio alla famiglia e ai suoi giovani figli, perché il dolore è di chi resta», afferma Madeo. «Se da un lato vorrei tacere, dall’altro sento il dovere di sollecitare le istituzioni ad affrontare il problema in maniera strutturale e risolutiva».

La presa di posizione arriva dopo l’uccisione della donna, mentre la ricostruzione completa dell’accaduto e le eventuali responsabilità restano affidate all’autorità giudiziaria.

Per Madeo, la risposta istituzionale non può fermarsi alla repressione dei singoli episodi. Occorre intervenire prima, lavorando sulla formazione delle nuove generazioni e sulla capacità di riconoscere relazioni malsane, controllo, prevaricazione e violenza.

La consigliera richiama i dati dell’Osservatorio regionale, secondo i quali nel 2024 l’incidenza dei femminicidi in Calabria avrebbe superato quella nazionale. Numeri che, nella sua lettura, dovrebbero spingere anche il Governo a rivedere la posizione sull’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole.

Madeo definisce «anacronistico» escludere tali argomenti dalla scuola dell’infanzia e dalla primaria e considera controproducente subordinare le attività nelle scuole medie e superiori a forme di consenso preventivo.

La questione, sottolinea, non riguarda soltanto l’educazione sessuale in senso stretto. Al centro dovrebbero esserci la gestione delle emozioni, il rispetto del corpo e della libertà altrui, il consenso, la parità e il rifiuto di ogni forma di violenza.

«Mentre si discute su come introdurre questa materia, perché non avviare nella nostra regione progetti scolastici sull’educazione alla non violenza, all’empatia e al rispetto dell’altro?», domanda l’esponente del Pd.

La proposta chiama in causa la Regione, gli enti locali e le istituzioni scolastiche, ai quali Madeo chiede di costruire iniziative strutturate e adeguate alle diverse fasce d’età, senza attendere necessariamente una disciplina nazionale definitiva.

«Le istituzioni, a tutti i livelli, mettano in campo gli strumenti per avviare un cambio di passo, anzi di pensiero, non più procrastinabile», conclude.

Nessun percorso scolastico può offrire da solo una soluzione alla violenza contro le donne. Ma educare al rispetto prima che il possesso venga scambiato per amore significa smettere di intervenire soltanto quando è ormai troppo tardi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.