Aeroporto della Sibaritide, il territorio torna al tavolo: convocata una riunione a Sibari
L’iniziativa partirà il 7 settembre dalla Sala “Don Lorenzo Milani”. Il Comune di Plataci chiama a raccolta Regione, Provincia e sindaci per discutere la proposta elaborata dal geometra Domenico Stamati
PALTACI - Portare l’idea dell’aeroporto della Sibaritide fuori dal recinto delle aspirazioni e trasformarla in un dossier politico condiviso. È questo l’obiettivo della nuova riunione territoriale convocata per lunedì 7 settembre 2026, alle 17, nella Sala “Don Lorenzo Milani” di Sibari, in via Callistene.
L’invito, formalizzato dal Comune di Plataci con una nota del 13 agosto, è stato indirizzato al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, all’assessore regionale Gianluca Gallo, al presidente della Provincia di Cosenza Sergio Faragalli e ai sindaci del territorio.
L’incontro rappresenta la prosecuzione del confronto avviato durante la precedente riunione dell’8 giugno 2026. Nel frattempo, secondo quanto riferito dall’Amministrazione di Plataci, sarebbero arrivate nuove adesioni e deliberazioni da parte di alcuni Comuni a sostegno della progettazione per la realizzazione dello scalo.
La proposta al centro del confronto è quella elaborata dal geometra Domenico Stamati e pubblicata anche online. Un’ipotesi che i promotori collegano alle potenzialità economiche, sociali e turistiche della Piana di Sibari e, più in generale, dell’intero arco ionico calabrese.
Nella convocazione viene sottolineata la necessità di dotare la Sibaritide di un’infrastruttura capace di migliorare l’accessibilità di un’area vasta, oggi alle prese con collegamenti ancora insufficienti rispetto alla sua estensione, alla popolazione servita e alle risorse agricole, culturali e paesaggistiche presenti.
La riunione dovrà però servire anche a chiarire gli aspetti sostanziali dell’iniziativa: sostenibilità tecnica ed economica, localizzazione, coperture finanziarie, bacino potenziale di utenza e integrazione con la rete ferroviaria e stradale. Elementi indispensabili per comprendere se la proposta possa trasformarsi in una concreta ipotesi infrastrutturale.