Sanità nell’Esaro e nel Pollino, Borrelli sfida i sindaci: «Convocate subito un confronto pubblico»
L’ex consigliere comunale di Altomonte denuncia servizi bloccati e carenze di personale nella medicina territoriale. Annunciata una richiesta formale ai primi cittadini: «Renderò pubbliche risposte e silenzi»
ALTOMONTE - Sulla gravissima crisi sanitaria che sta colpendo le comunità dell'Esaro e del Pollino interviene con toni durissimi Vincenzo Borrelli, già consigliere comunale di Altomonte, che si scaglia contro l'inazione degli amministratori locali di fronte a quello che appare come un progressivo e sistematico smantellamento della medicina territoriale, con il reale timore di un suo totale azzeramento.
«La salute pubblica nel nostro territorio è ormai al collasso - dichiara Borrelli - come dimostrano i recenti episodi registrati a San Marco Argentano, dove la sala prelievi è rimasta senza servizio per carenza di personale. Purtroppo non si tratta di un evento isolato: assistiamo a uno smantellamento progressivo dei presidi locali e anche dall'area di Castrovillari giungono continue segnalazioni da parte di cittadini costretti a fare i conti con servizi bloccati. C'è la forte preoccupazione che si stia andando verso una cancellazione definitiva della medicina di prossimità. La malattia non va in ferie ed è inaccettabile che i cittadini debbano subire le conseguenze di questa catena di negligenze.»
Nel suo attacco, Borrelli si rivolge direttamente alla classe politica locale e ai primi cittadini del territorio: «Siamo stanchi di vedere sindaci prontissimi a mobilitarsi e fare campagna elettorale al momento delle elezioni regionali, salvo poi sparire o rimanere in silenzio quando c'è da difendere i diritti fondamentali delle nostre comunità. Non è tollerabile che ci si accontenti di piccoli contributi regionali da 10 o 20 mila euro concessi dall'assessore di turno per organizzare feste e festini, piegando la testa e rimanendo in silenzio di fronte ai veri problemi della gente. I cittadini non possono continuare a pagare il prezzo di questa accondiscendenza.»
Borrelli ricorda anche precedenti confronti avuti sul tema: «Quando in passato ho sollevato queste criticità chiedendo impegni più incisivi alle amministrazioni locali, alcuni amministratori della zona mi hanno attaccato sostenendo che stavo dicendo stupidaggini e millantando grandi impegni da parte loro. C'è chi si è persino vantato di aver fatto battaglie storiche o giornate sotto la pioggia per difendere i presidi sanitari: azioni di cui, a seguito di attente verifiche, non risulta alcuna traccia. Le parole stiano a zero, ora servono i fatti.»
L'ex consigliere annuncia quindi un'azione formale e trasparente verso le istituzioni locali: «Chiedo con forza la convocazione immediata di una Conferenza dei Sindaci del territorio in un contesto di confronto pubblico e aperto ai cittadini. Se non ci saranno segnali concreti a breve, nelle prossime giornate scriverò ad ogni singolo sindaco del territorio formulando una richiesta formale per un incontro pubblico. Provvederò a pubblicare integralmente ogni risposta che riceverò - così come gli eventuali silenzi - affinché la cittadinanza possa giudicare chiaramente chi sceglie di metterci la faccia e chi preferisce tacere».