Estate di controlli nel Cosentino: irregolare il 64% degli esercizi verificati dalla Finanza
Oltre 530 militari e 240 pattuglie lungo i 230 chilometri di costa provinciale. Sequestrati quasi 28mila prodotti, individuati 29 lavoratori irregolari e arrestate sei persone nelle operazioni antidroga
COSENZA -Più di un’irregolarità fiscale ogni due esercizi controllati, lavoratori non dichiarati, prodotti contraffatti e sostanze stupefacenti sequestrate. È il primo bilancio del piano “Estate in sicurezza” condotto dalla Guardia di Finanza di Cosenza durante luglio e nelle prime settimane di agosto.
Il dispositivo, inserito nel più ampio piano disposto dal Comando regionale Calabria, ha coinvolto oltre 530 finanzieri e 240 pattuglie. I controlli si sono concentrati soprattutto lungo i circa 230 chilometri di costa della provincia di Cosenza, interessando strutture ricettive, stabilimenti balneari, parcheggi, venditori ambulanti e luoghi della movida.
L’obiettivo dichiarato è contrastare l’illegalità economica e tutelare commercianti, artigiani e imprese che rispettano le regole, evitando che evasione, lavoro nero e contraffazione alterino la concorrenza durante il periodo di maggiore afflusso turistico.
Scontrini, 258 irregolarità su 400 controlli
Il dato più significativo arriva dalle verifiche sulla certificazione dei corrispettivi. Su oltre 400 esercizi commerciali controllati, i finanzieri hanno rilevato 258 irregolarità, pari a circa il 64% degli interventi eseguiti.
Nel contrasto al lavoro sommerso sono stati individuati 28 lavoratori in nero e uno irregolare. Gli accertamenti dovranno ora definire le responsabilità dei datori di lavoro e le relative sanzioni.
Controllati anche gli impianti di distribuzione dei carburanti. Due le violazioni contestate: una per la mancata esposizione dei prezzi al pubblico e l’altra per la difformità tra gli importi comunicati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e quelli effettivamente applicati.
Sequestrati quasi 28mila prodotti
Sedici interventi hanno riguardato la sicurezza dei prodotti e il contrasto alla contraffazione. Complessivamente sono stati sequestrati 27.917 articoli, tra merce ritenuta non conforme alle norme poste a tutela dei consumatori e capi d’abbigliamento recanti marchi risultati presumibilmente contraffatti.
L’attività ha interessato anche il settore nautico e balneare. I controlli hanno approfondito gli aspetti economici legati al noleggio e alla locazione di imbarcazioni e moto d’acqua, agli obblighi in materia di accise e all’eventuale utilizzo di personale non dichiarato.
Nel corso delle operazioni è stato disposto il sequestro preventivo di un complesso balneare e delle relative attrezzature in una località turistica della provincia. Il provvedimento ha natura cautelare e le ipotesi contestate dovranno essere verificate nelle sedi competenti.
A supportare i reparti territoriali è intervenuto il Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, che a livello regionale ha eseguito più di 350 missioni di volo e navigazione, interessando anche il Cosentino. Impiegati tre guardacoste, quattordici vedette, due elicotteri e quattro droni.
Droga, sei arresti e cinque chili sequestrati
Controlli mirati sono stati eseguiti nelle ore notturne nei locali e nelle discoteche delle principali località balneari, anche con l’impiego delle unità cinofile. Le operazioni si sono concluse con la denuncia di otto persone, sei delle quali arrestate, e con il sequestro di 250 piante di canapa indiana e circa cinque chilogrammi di sostanze psicotrope. Per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Il soccorso dei 18 scout
Il piano estivo ha riguardato anche la salvaguardia della vita umana. La sezione del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Cosenza ha compiuto quattro interventi di ricerca e recupero.
Tra questi figura l’operazione condotta nel Parco nazionale dell’Aspromonte, nel territorio di San Luca, che ha permesso di soccorrere un gruppo di 18 giovani scout, tra i quali otto minorenni, rimasto bloccato per un’intera notte nell’area impervia dell’ex Lago Costantino.
Le attività proseguiranno per il resto della stagione, insieme ai servizi coordinati dalla Prefettura e svolti con le altre forze di polizia. I numeri raccontano un’estate ad alta intensità operativa, ma restituiscono anche un problema più profondo: quando le irregolarità emergono con questa frequenza, i controlli non servono soltanto a sanzionare. Servono a impedire che chi rispetta le regole diventi il concorrente più debole.