Depurazione nuovo ospedale, la maggioranza di Corigliano-Rossano chiede chiarezza: «Serve una cabina di regia»
I gruppi che sostengono l’Amministrazione Stasi intervengono sul caso dei sottoservizi della struttura di Insiti: «I cittadini hanno diritto di conoscere tempi reali, opere necessarie e uso delle risorse pubbliche»
CORIGLIANO-ROSSANO – I gruppi di maggioranza che sostengono l’Amministrazione guidata dal sindaco Flavio Stasi, intervengono sulla vicenda dei sottoservizi del nuovo Ospedale della Sibaritide e chiedono piena chiarezza sul quadro complessivo delle opere necessarie all’apertura della struttura.
Il riferimento è al nodo della depurazione e alla coesistenza, emersa negli ultimi giorni (leggi qui, qui e qui), di due percorsi infrastrutturali: da un lato il collettamento del nuovo ospedale al depuratore di Boscarello e la realizzazione di un nuovo impianto finanziato con 22 milioni di euro; dall’altro l’impianto già in costruzione nell’area di Insiti, a servizio del presidio sanitario.
«Le recenti notizie riguardanti i sottoservizi del nuovo Ospedale della Sibaritide – affermano i gruppi di maggioranza – non possono essere ridotte a una mera questione tecnica, poiché evidenziano una gestione che appare frammentata e priva di una cabina di regia capace di offrire certezze su un’opera strategica per il territorio».
Per la maggioranza, davanti a questo scenario è necessario comprendere quale sia il progetto complessivo e in che modo le infrastrutture previste debbano integrarsi tra loro.
«Da un lato – spiegano – si annunciano il collettamento dell’ospedale a Boscarello e la realizzazione di un nuovo depuratore finanziato con ingenti risorse; dall’altro risulta già in costruzione un impianto nell’area di Insiti. Dinanzi a questo scenario, è doveroso domandarsi quale sia il progetto complessivo e come tali infrastrutture debbano integrarsi tra loro».
La richiesta, precisano i gruppi consiliari, non nasce da intenti polemici, ma da una esigenza di chiarezza rispetto a tempi, funzioni e utilizzo delle risorse pubbliche. «L’apertura del nuovo ospedale – sottolineano – è una priorità che non può essere messa a rischio da ritardi, sovrapposizioni o comunicazioni contraddittorie. I cittadini hanno il diritto di conoscere i tempi reali, i sottoservizi necessari e le modalità di impiego di risorse pubbliche che ammontano a decine di milioni di euro».
Nel documento viene richiamato anche il contesto sanitario degli ultimi mesi, segnato da spostamenti e rimodulazioni dei servizi che, secondo la maggioranza, hanno causato disagi e alimentato preoccupazione sulla continuità delle prestazioni. «Senza alcuna volontà di strumentalizzazione politica – proseguono – è impossibile ignorare che gli spostamenti e le rimodulazioni dei servizi sanitari avvenuti nei mesi scorsi abbiano già causato profondi disagi e una crescente preoccupazione circa la continuità delle prestazioni».
Proprio per questo, secondo i gruppi che sostengono l’Amministrazione Stasi, oggi servono rassicurazioni concrete e informazioni certe. «Ciò che desta maggiore apprensione – aggiungono – è il metodo adottato, poiché un’opera di tale importanza non può permettersi versioni discordanti o chiarimenti» che - aggiungiamo - giungono solo a seguito dei dubbi sollevati dalla stampa
La maggioranza chiede quindi una gestione più chiara del percorso che dovrà portare all’apertura del nuovo ospedale. «Occorrono una guida autorevole, una strategia definita e una comunicazione trasparente», affermano i gruppi consiliari. Da qui la richiesta conclusiva: «In qualità di maggioranza consiliare, si richiede piena luce sull’apertura della struttura, sui sottoservizi indispensabili al suo funzionamento e sull’utilizzo dei fondi pubblici, affinché la cittadinanza riceva risposte concrete e il nuovo ospedale diventi finalmente una realtà operativa».