Emodinamica, l'affondo di Scarcello (Azione): «Occhiuto decide e Straface non dice nulla»
Per Azione, finito il commissariamento la responsabilità della rete SCA è solamente politica: «Quasi mezzo miliardo per il nuovo ospedale e niente Emodinamica è una contraddizione»
CORIGLIANO-ROSSANO - «C'è un elemento decisivo nella vicenda dell'Emodinamica che fino ad oggi è rimasto sostanzialmente fuori dal dibattito: la sanità calabrese non è più commissariata. Non siamo più nella stagione nella quale il Commissario adottava autonomamente, sua sponte, i DCA. Oggi le scelte di programmazione sanitaria coinvolgono il Governo regionale. E allora bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e individuare anche le responsabilità politiche».
È quanto dichiara Vincenzo Scarcello, segretario cittadino di Azione Corigliano-Rossano, già presidente del Consiglio comunale di Rossano ed ex consigliere comunale di Corigliano-Rossano, intervenendo sulla mancata previsione del servizio di Emodinamica all'interno del presidio ospedaliero spoke cittadino nel Piano regionale SCA (Sindrome Coronarica Acuta).
«E la prima responsabilità politica – prosegue Scarcello – non può che essere quella del presidente Roberto Occhiuto. Parliamo dello stesso presidente che ha ricoperto fino a poche settimane fa il ruolo di Commissario ad acta per la sanità e che oggi continua a detenere la delega alla Sanità. Conosce quindi perfettamente la macchina sanitaria calabrese, le sue criticità e soprattutto le conseguenze che determinate scelte producono sui territori. Proprio per questo Occhiuto non può comportarsi come se il Piano SCA fosse un atto piovuto dall'alto o prodotto da una struttura estranea alla politica, né può rimanere in silenzio come se nulla fosse accaduto o stesse accadendo. Oggi la responsabilità della programmazione sanitaria è tornata pienamente dentro il Governo regionale e chi quel Governo presiede, mantenendo peraltro su di sé la delega alla Sanità, deve assumersene fino in fondo la responsabilità politica».
«Se questo è il quadro – aggiunge Scarcello – diventa ancora più difficile comprendere la posizione di Pasqualina Straface, assessore regionale espressione diretta di Corigliano-Rossano. E proprio per questo ci saremmo aspettati che fosse lei per prima ad accorgersi della gravità di una scelta del genere e a contestarla. Invece l'ha subita passivamente. Non abbiamo ascoltato una sola parola preventiva di allarme su una decisione che penalizza direttamente la sua città e l'intera Sibaritide».
Per il segretario di Azione appare ancora più «incomprensibile e paradossale» che tutto ciò avvenga mentre a Corigliano-Rossano si sta completando il nuovo Ospedale della Sibaritide, un'opera per la quale l'investimento complessivo si avvicina al mezzo miliardo di euro.
«Spendere una cifra di queste dimensioni per costruire un ospedale nuovo, chiamato a diventare il principale presidio sanitario di un territorio vastissimo, e contemporaneamente non prevedere per Corigliano-Rossano un servizio strategico e salvavita come l'Emodinamica significa produrre una contraddizione difficilmente spiegabile ai cittadini. Non stiamo discutendo di un servizio accessorio, ma della capacità di intervenire tempestivamente sulle emergenze cardiologiche. E su questo non possono esistere distrazioni».
Il segretario cittadino di Azione richiama, allora, anche il metodo di controllo degli atti regionali. «Quando questo territorio era rappresentato in Consiglio regionale – sottolinea Scarcello – eravamo abituati a un controllo puntuale e quasi quotidiano degli atti prodotti dalla Regione. Non possiamo sapere cosa sarebbe accaduto, ma conoscendo quel metodo è ragionevole pensare che una previsione di questa portata difficilmente sarebbe passata inosservata e che la questione sarebbe stata sollevata molto prima».
«Non abbiamo difficoltà a dirlo: questa volta, pur partendo da posizioni politiche profondamente diverse, siamo costretti a riconoscere che Stasi ha ragione quando denuncia la gravità di quanto sta accadendo. Sulla salute dei cittadini non possono esserci né tifoserie né convenienze di partito».
«Adesso – conclude Scarcello – non servono giustificazioni né rimpalli. Serve correggere una scelta sbagliata. La Regione Calabria intervenga e restituisca a Corigliano-Rossano e alla Sibaritide una prospettiva coerente con l'investimento enorme che si sta facendo sul nuovo ospedale. Occhiuto, che ha mantenuto la delega alla Sanità, intervenga direttamente per correggere il Piano. E chi rappresenta questo territorio all'interno della Giunta regionale faccia fino in fondo ciò per cui è stato chiamato a rappresentarlo».